• CHI SONO
  • DICONO DI ME
  • COSA POSSO FARE PER TE
  • RICONOSCIMENTI
  • CONTATTI

TELEFONIAFACILE

contro il logorio della telefonia moderna

  • Blog
  • NEWS
  • COME FARE
  • CONOSCERE
  • SCEGLIERE
  • INNOVAZIONI
Ti trovi qui: Home / Conoscere / Telecomunicazioni e lavoro: come l’intelligenza artificiale sta riscrivendo le regole del gioco

Telecomunicazioni e lavoro: come l’intelligenza artificiale sta riscrivendo le regole del gioco

10/07/2025 by Massimo Marucci Lascia un commento

Stretta di mano tra un umano e un robot in contesto aziendale, simbolo di collaborazione tra intelligenza artificiale e lavoro umano

Nel settore delle telecomunicazioni, l’arrivo dell’intelligenza artificiale sta cambiando le regole del lavoro: meno call center, più competenze digitali. Il contratto collettivo può diventare la leva del cambiamento

Le telecomunicazioni italiane sono a un bivio. Anzi no, a un tornante in salita, con il motore che tossisce, il cambio che slitta e il navigatore che dice: “riprova più tardi”.

In prima fila, a suonare la campanella del cambiamento, c’è Pietro Labriola, AD di TIM e presidente di Asstel, che su Il Foglio ha pubblicato una lettera interessante quanto inquietante. Tema? Telecomunicazioni e intelligenza artificiale: chi si salva, chi cambia, chi sparisce.

E allora mettiamoci comodi, perché se lavori in questo settore – o anche solo ci respiri dentro – ti conviene sapere cosa bolle in pentola. Te lo anticipo: non è brodo caldo.

L’intelligenza artificiale è arrivata. E non è venuta per aiutare.

Secondo Labriola, e non solo, il settore TLC si trova davanti a una trasformazione epocale. E fin qui, nulla di nuovo. Lo diciamo da anni, ma il problema è che stavolta la rivoluzione ha un nome, un cognome e un algoritmo che non dorme mai: l’AI.

Non parliamo di quella simpatica che ti suggerisce i film su Netflix o ti corregge gli accenti su Word. Parliamo di quella che ti sostituisce in azienda, se fai un lavoro ripetitivo, standardizzato, non creativo. Tipo?

  • Rispondere a un reclamo.
  • Attivare una linea.
  • Gestire ticket.
  • Inserire dati da un PDF.
  • Fare teleselling a freddo con script da robot (che presto faranno i robot veri).

Nel frattempo, nel Regno Unito:

  • Sky UK chiude 3 call center.
  • BT annuncia 55.000 esuberi entro il 2030.

E in Italia? Per ora no. Noi “difendiamo la stabilità occupazionale”. Ma attenzione: difendere non significa immobilizzare. Significa accompagnare. Se no, ti travolge.

Le sfide del lavoro nelle telecomunicazioni e intelligenza artificiale

Labriola (in veste Asstel) ci dà anche una bella lista dei comparti più impattati dalla transizione AI. Quasi una tombola aziendale:

  • Customer care: tutto ciò che è risposta standard (FAQ, reclami, ticket) sta per essere divorato da chatbot intelligenti con supervisione umana.
  • Operations di rete: diagnostica da remoto, provisioning automatico… CIAO.
  • Teleselling e commerciale: le campagne massive verranno automatizzate con CRM predittivi.
  • Back office: lavorazioni documentali, data entry e attività ripetitive sono nel mirino.

E qui c’è poco da ironizzare. Perché se il tuo lavoro è meccanico, standardizzato, replicabile, un bot lo farà meglio, gratis, senza ferie, malattia o sciopero. Benvenuti nel futuro.

Quindi, tutti a casa? No. Ma serve cambiare marcia.

Il cambiamento nelle telecomunicazioni e intelligenza artificiale non deve essere visto come una condanna, ma come un’occasione per ripensare le competenze e valorizzare ciò che l’AI non può replicare. Ergo, il punto non è “via tutti gli umani e largo ai robot”. Il punto è: come trasformiamo questo terremoto in un’occasione? E qui arriva la parte più interessante della lettera. Labriola propone di usare il Contratto Collettivo Nazionale delle TLC non come scudo medievale, ma come leva contemporanea per:

  • Favorire la formazione continua (quella vera, non i corsi obbligatori su piattaforma ghost).
  • Valorizzare le competenze emergenti (data analysis, gestione AI, comunicazione empatica).
  • Introdurre flessibilità organizzativa coerente con i nuovi processi.
  • Creare percorsi di carriera legati all’innovazione, non solo all’anzianità.

È un’idea sensata. Ambiziosa. Forse anche un po’ utopica. Ma necessaria. Perché l’alternativa è molto semplice: restare fermi mentre il mercato cambia. E chi resta fermo in un settore mobile… cade.

Ma le aziende sono pronte a fare la loro parte?

Qui veniamo al nocciolo. Formazione continua? Bene. Percorsi di carriera digitali? Ottimo. Ma poi nella pratica?

  • In quanti investono davvero nella crescita delle persone?
  • In quanti offrono una visione di lungo periodo e non solo KPI trimestrali?
  • In quanti premiano l’iniziativa, la resilienza e il pensiero critico, anziché la fedeltà cieca e l’esecuzione passiva?

Perché è bello dire che “l’azienda deve tornare a essere un luogo di sviluppo reciproco”. Ma se poi la carriera la fa chi risparmia più minuti al cliente… allora stiamo raccontando favole.

Governare l’innovazione o subirla?

Ecco la frase chiave della lettera: “Dobbiamo governare l’innovazione, non subirla passivamente”.

Frase semplice, ma carica di verità. Perché nel nostro settore – e non solo – spesso si scambiano le scorciatoie per soluzioni. Si installa un chatbot e lo si chiama “digital transformation”. Si licenziano 20 operatori e si dice “ottimizzazione”. Si esternalizza tutto e lo si definisce “scalabilità”.

Peccato che la vera innovazione non è quella che taglia, ma quella che rigenera. Non quella che sostituisce, ma quella che trasforma le persone in risorse migliori, non in costi da tagliare.

Chi raccoglierà il guanto?

Le telecomunicazioni e l’intelligenza artificiale rappresentano oggi una delle frontiere più complesse, ma anche più affascinanti, del mondo del lavoro. Siamo pronti ad affrontarla o preferiamo far finta di nulla?

La lettera di Labriola è un appello chiaro: le telecomunicazioni italiane devono cambiare pelle.
L’intelligenza artificiale non è il nemico. Il nemico è la passività, la paura, il riflesso condizionato di difendere tutto a prescindere.

Oggi serve coraggio. Quello di dire che alcune mansioni spariranno. Che altre cambieranno radicalmente. E che solo chi investe in competenze, visione e formazione potrà navigare questo cambiamento da protagonista.

La domanda finale è semplice: chi ha davvero voglia di mettersi in gioco?


Se lavori nelle telecomunicazioni e vuoi capirci qualcosa in più tra AI, offerte, contratti, e fuffa digitale…
Segui il blog di Telefonia Facile. Niente spam. Niente giri di parole. Solo verità, ironia e un po’ di competenza. (Tipo quella che manca nei call center automatici, per intenderci.)

Per continuare la lettura

  • Le agenzie di telefonia: chi sono, come fanno
  • Riconoscimenti nel settore della telefonia aziendale
  • Breve storia di (quasi) tutta la mia carriera di consulente per la telefonia
  • E lo chiamano Customer Care…
  • Regolamentazione delle CDN e Cloud in Italia: cosa significa per la telefonia e internet

Archiviato in:Conoscere Contrassegnato con: AI nel lavoro, Asstel, automazione call center, BT, chatbot, contratto collettivo TLC, customer care, intelligenza artificiale, Pietro Labriola, Sky UK, telecomunicazioni, trasformazione digitale

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi qui, giuro che non mordo – e se sei in disaccordo, ancora meglio. :-D

L’email non finisce online, né in qualche lista strana. Serve solo a WordPress per fare ordine.

L’AUTORE DI QUESTO BLOG

Massimo Marucci, consulente di telefonia aziendale, ritratto professionale in ufficio

Sono nato e vivo a Monza. Un diploma da Grafico Pubblicitario, un altro da Perito Commerciale e oltre vent’anni di esperienza nel mondo delle telecomunicazioni. Marito di Tiziana, padre di Francesca e (da quando è arrivato Pepe, il chihuahua adottato) pure dog-sitter part-time. Mi appassionano l’arte, la comunicazione e – ovviamente – le tecnologie.
Scopri di più su di me

POST RECENTI

  • Le dorsali backbone in Italia: la spina dorsale invisibile di Internet e telefonia
  • TIM Stop Spam su MyTIM: utile, ma non la soluzione definitiva contro le chiamate spam dall’estero
  • Telecomunicazioni italiane: più rete, più traffico, meno valore

ARCHIVIO

DAL MIO CANALE YOUTUBE

https://www.youtube.com/watch?v=VP4eGwJXm7U&t=66s

I MIEI SOCIAL

Classifica Articoli e Pagine

  • Le dorsali backbone in Italia: la spina dorsale invisibile di Internet e telefonia
    Le dorsali backbone in Italia: la spina dorsale invisibile di Internet e telefonia
  • La scalata a Telecom Italia del 1999: il debito che non se n’è mai andato e la rete venduta per respirare
    La scalata a Telecom Italia del 1999: il debito che non se n’è mai andato e la rete venduta per respirare
  • Quando Vodafone arriva in Italia, nasce la telefonia moderna
    Quando Vodafone arriva in Italia, nasce la telefonia moderna
  • TIM Stop Spam su MyTIM: utile, ma non la soluzione definitiva contro le chiamate spam dall'estero
    TIM Stop Spam su MyTIM: utile, ma non la soluzione definitiva contro le chiamate spam dall'estero
  • Blog
    Blog
  • Upgrade alla fibra gratis? La fregatura che (stavolta) non c'è
    Upgrade alla fibra gratis? La fregatura che (stavolta) non c'è
  • Fibra ottica sotto casa, ma non attivabile? Benvenuto nel club degli “sfibrati”
    Fibra ottica sotto casa, ma non attivabile? Benvenuto nel club degli “sfibrati”
  • Portabilità del numero e problemi con gli OTP via SMS: cause e soluzioni
    Portabilità del numero e problemi con gli OTP via SMS: cause e soluzioni
  • Roaming internazionale: come risolvere i problemi di connessione alla rete telefonica
    Roaming internazionale: come risolvere i problemi di connessione alla rete telefonica
  • Quando riparare uno smartphone diventa una trappola: come evitare di trovarti 87.000 euro in meno sul conto!
    Quando riparare uno smartphone diventa una trappola: come evitare di trovarti 87.000 euro in meno sul conto!

IN CRISI CON LA TELEFONIA?

Massimo Marucci, consulente di telefonia aziendale, ritratto professionale in ufficio

Se stai leggendo questa pagina, probabilmente stai cercando una consulenza per la telefonia aziendale: vuoi ridurre i costi, migliorare il servizio o risolvere problemi tecnici che si trascinano da … continua

PRIVACY POLICY

Privacy Policy
TelefoniaFacile di Massimo Marucci - P. IVA 08976370968 - Ditta iscritta al Registro REA MB-1900210

Copyright © 2026 · Metro Pro Theme on Genesis Framework · WordPress · Accedi