
Vi siete mai sentiti presi in giro con promesse di connessioni 5G fulminee? L’AGCOM ha deciso di dire basta al marketing ingannevole, introducendo un sistema di bollini che racconterà finalmente la verità sulle reti mobili
Cos’è questa storia dei bollini AGCOM per il 5G?
AGCOM ha deciso di fare chiarezza nel mondo delle telecomunicazioni. L’idea è tanto semplice quanto rivoluzionaria: distinguere il vero 5G da quello “farlocco”. Come? Con due bollini AGCOM 5G:
- 🟡 Bollino giallo: indica la velocità minima garantita. È un po’ come dire: “Ehi, questo è il meglio che riusciamo a fare… quando va tutto storto.”
- 🟢 Bollino verde: segnala la velocità massima raggiungibile. Ovvero, quella velocità che vedi solo nei test di laboratorio o quando sei l’unico connesso nell’arco di 10 km.
Massimiliano Capitanio, commissario AGCOM, ha spiegato così: “Non basta dire 5G! 30, 40, 400 o 500 Mbps? I bollini sono lo strumento più immediato e intuitivo per il consumatore.” Traduzione: cari operatori, basta prendere in giro gli utenti.
Perché tutto questo?
Perché il 5G in Italia spesso non è proprio quello che vi immaginate. La maggior parte delle offerte si basa su reti NSA (non-standalone), che sfruttano ancora l’infrastruttura 4G. È un po’ come montare un motore Ferrari su una bicicletta: sembra figo, ma non funziona come dovrebbe.
Il vero 5G, chiamato SA (standalone), è ancora raro da trovare quanto un parcheggio gratuito in centro città.
Cosa significa per te (e per il tuo portafoglio)?
Con i bollini, AGCOM vuole mettere ordine nel caos delle promesse pubblicitarie. Finalmente saprete esattamente cosa state acquistando.
- Scelte più consapevoli: basta con slogan vaghi tipo “Velocità straordinarie”. Ora, grazie ai BOLLINI AGCOM 5G, saprai se stai comprando una Ferrari o un triciclo.
- Pressione sugli operatori: chi vuole il bollino giallo quando il concorrente ha il verde?
- Meno fregature: non vi venderanno più un “5G” che, in realtà, è solo un 4G mascherato.
C’è un precedente: i bollini AGCOM per la fibra ottica
AGCOM ha già fatto qualcosa di simile nel 2019, introducendo i bollini per le connessioni in fibra ottica. Gli operatori devono indicare il tipo di infrastruttura utilizzata (FTTH, FTTC, FWA). E indovinate un po’? Ha funzionato! Meno pubblicità ingannevoli, più trasparenza per gli utenti.
Le reazioni ai bollini AGCOM 5G? Tutta da ridere
Ovviamente, non tutti sono contenti. Gli operatori dovranno dimostrare cosa offrono davvero. E per alcuni sarà un bagno di realtà. Ma per noi utenti è una vittoria: meno marketing fumoso, più fatti concreti.
Possiamo già immaginare qualche scusa creativa per giustificare un bollino giallo: “Ma è un giallo… dorato! Quasi verde, dai!”
Il futuro del 5G in Italia
Questa storia dei bollini AGCOM 5G potrebbe davvero cambiare il gioco. Finalmente una competizione sana basata sulla qualità reale del servizio. E magari, chissà, spingere l’Italia verso quel 5G standalone che ci hanno promesso anni fa.
Se volete capire meglio cos’è questo 5G NSA e SA, e soprattutto come scegliere il servizio giusto per voi, consiglio di dare un’occhiata al mio articolo sul blog.
Promesso: niente tecnicismi, solo quello che serve davvero. Leggete qui!
Che ne pensate di questa iniziativa? Siete pronti a dire addio ai contratti vaghi e alle connessioni lumaca? Scrivetemi nei commenti o mandatemi un messaggio. Magari vi do una mano a trovare un servizio che non vi faccia venir voglia di lanciare il cellulare dalla finestra! 😉
PER APPROFONDIRE
AGCOM e l’iniziativa dei bollini per il 5G
Comunicato ufficiale di AGCOM sull’iniziativa

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