Sono ormai 10 anni che conosco Carlo Cracco. La prima volta che l’ho incontrato è stato per lavoro. Carlo non portava la barba che oggi sfoggia con un certo orgoglio, aveva un piccolo cellulare un po’ malandato e sapeva poco o niente di telefonia.
Io all’epoca giravo le aziende del milanese per conto di Vodafone, e Nokia a quei tempi la faceva da padrone con i suoi smartphone Symbian.
Cracco non era ancora il Cracco che conosciamo tutti. Era sì uno chef famoso, ma solo fra agli appassionati di faccende culinarie.
Nel 2008 convinsi Carlo a lasciare Vodafone per seguirmi in Telecom Italia. E oltre alla telefonia mobile mi presi cura di tutta la rete fissa del ristorante di Via Victor Hugo a Milano e di casa sua.
Passammo 8 anni fra alti e bassi: la telefonia è così. Un giorno era tutto perfetto e meraviglioso, un altro pareva che non funzionasse niente.
Impossibile dimenticare le telefonate alle 11 di sera, perché magari a causa di un temporale saltavano le linee del locale e anche i POS smettevano di funzionare… come sbraitava: “Alloooraaaa!!”, mi urlava dietro.
Chi lo avrebbe immaginato che quello sarebbe diventato il grido di battaglia che lo avrebbe reso famoso al grande pubblico con trasmissioni come MasterChef?
Quando a gennaio dello scorso anno, dopo 8 anni di Telecom, informai Carlo del mio rientro in Vodafone, non la prese benissimo. Anzi, non la prese proprio per niente.
“Questa volta non ti seguo”, furono più o meno queste le parole che pronunciò in quell’occasione; non che avesse da ridire qualcosa nei confronti di qualcuno, intendiamoci. Semplicemente non aveva tempo da dedicare a un altro cambiamento.
Non ritengo di essere un fenomeno. Né ho mai pensato di possedere talenti particolari. Può essere che abbia una certa stoffa, un’inclinazione naturale per le vendite, ma non spetta me a dirlo.
Fatto sta che le parole di Carlo mi fecero l’effetto opposto, e pensai: “Non solo dovrai seguirmi, ma diventerai il mio testimonial” Suona parecchio arrogante, lo so. Ma l’arroganza, nelle giuste dosi, è un ingrediente fondamentale per riuscire come commerciale.
Perché in questo mestiere, che io faccio da quasi trent’anni, funzioni se te la racconti un po’ ogni giorno. Vendere non è così difficile come qualcuno vuol farvi credere. Ma mantenersi negli anni e reggere le frustrazioni dei tanti rifiuti che si collezionano nel tempo, è tutt’altro che un’impresa semplice.
Richiede una capacità specifica. Qualcuno ce l’ha per natura, qualcun altro l’ha acquisita per essersi sforzato come un dannato. Io credo di rientrare nella seconda categoria. Ed è proprio grazie a questa capacità specifica che Carlo Cracco da oggi è un #VodafoneReadyBusiness.
Ma sarei un ingrato se non condividessi questo successo con chi mi ha affiancato in questa operazione. In primis Vodafone, le cui soluzioni digitali per il business mi hanno permesso di costruire un’offerta che guardasse alle esigenze future del mio cliente e del suo business.
La mia gratitudine poi va ai colleghi del Marketing di Vodafone e al CEO del Gruppo AURA, Andrea Ragusa, per il costante supporto fornitomi in tutte le fasi di questa delicata trattativa.
Se sei curioso di conoscere nei dettagli la soluzione Vodafone adottata per i ristoranti di Carlo Cracco, visita la pagina Vodafone Ready Business.
Ma se anche tu vuoi diventare un #VodafoneReadyBusiness e desideri sapere come sfruttare al meglio le tecnologie digitali, scrivi a massimo.marucci@telefoniafacile.com
P.S. prima di contattarmi, fai il test e scopri quanto è digitale il tuo business con il Ready Business Index

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