
Con WiFi 8 cambia tutto: connessione stabile, bassa latenza e continuità anche in movimento. Ma sarà davvero la fine dei lag, delle disconnessioni e del “aspetta che mi sposto”? Ecco cosa promette (e cosa no) il nuovo standard IEEE 802.11bn
L’hanno chiamato WiFi 8, ma potevano tranquillamente chiamarlo “l’anti-cavo”. Perché è questa la vera ambizione del nuovo standard wireless in fase di definizione: farci dimenticare che una volta, per avere una connessione stabile, dovevi essere fisicamente legato al router come un guinzaglio.
Secondo Qualcomm – che non ha mai fatto mistero di voler guidare questa rivoluzione – il passaggio da WiFi 7 a WiFi 8 sarà il salto quantico che porterà il wireless a giocarsela finalmente ad armi pari con la fibra… almeno quella che funziona davvero.
E noi utenti? Felici. Speranzosi. E anche un po’ scettici.
Cos’è davvero il WiFi 8 e perché se ne parla già ora
WiFi 8 non è ancora realtà, ma ha già un’identità ben precisa: si basa sullo standard IEEE 802.11bn, parte dell’iniziativa Ultra High Reliability (UHR). Tradotto: più che la velocità, ora conta l’affidabilità. Siamo entrati in un’epoca in cui “scarica veloce” non basta più. Servono connessioni che reggano botta mentre ti sposti, mentre i vicini guardano Netflix e mentre tua figlia fa lezione in realtà aumentata.
Ecco perché WiFi 8 punta su tre promesse fondamentali:
- Latenza bassissima, anche in mobilità.
- Connessione stabile, anche con mille dispositivi collegati.
- Zero (o quasi) pacchetti persi, anche in roaming tra access point.
Le 5 novità sul WiFi 8 che ci faranno dire “WOW!”
1. Single Mobility Domain
Il nome sembra una formula di Harry Potter, ma significa semplicemente che puoi muoverti da una stanza all’altra senza perdere la connessione. Addio buffering a metà video. Addio “scusa, ti ho perso un attimo”. Una manna per le aziende, una carezza per chi lavora da casa.
2. Prestazioni elevate anche ai margini della rete
Tradotto: se il tuo divano è lontano dal modem, non sei più un cittadino di serie B. Questo nuovo WiFi potenzia la qualità del segnale anche in zone d’ombra, con interventi al livello fisico della rete.
3. Efficienza in ambienti affollati
Finalmente uno standard che non va in crisi all’open day della scuola o durante il concerto di Vasco, perché prevede la coordinazione attiva tra access point, evitando che ognuno faccia di testa sua. Un po’ come il traffico a Milano con i semafori sincronizzati (immaginario, lo so).
4. Dialogo tra tecnologie senza conflitti
Bluetooth, Ultra Wide Band e WiFi non litigheranno più per l’uso dell’antenna. È l’inizio di una pace tecnologica in casa e in azienda.
5. Più efficienza energetica
Meno energia consumata = più autonomia per wearable, sensori, droni. WiFi 8 è pensato anche per un mondo fatto di occhiali smart, orologi medici e dispositivi da tasca che fanno tutto tranne telefonare.
Dove lo vedremo davvero all’opera il WiFi 8 (forse)
- In fabbrica, per controllare bracci robotici o droni in tempo reale senza cavi.
- In ospedale, per monitorare parametri vitali senza paura di interferenze.
- In casa, dove Alexa, il forno smart e il termostato potranno finalmente convivere senza litigare per la banda.
- Negli spazi pubblici, per navigare in AR dentro l’aeroporto, inviare video dallo stadio o per la gestione emergenze in tempo reale.
Insomma: questo nuovo WiFi vuole fare tutto, ovunque e per chiunque.
Ma quando arriva davvero il WiFi 8? E ci possiamo credere?
Il WiFi 8 è previsto non prima del 2028, quindi calma con l’entusiasmo. Nel frattempo, tra un WiFi 6 mal configurato e un WiFi 7 venduto come fosse magia, molti italiani ancora lottano per avere una connessione decente.
Quindi sì, il nuovo WiFi è promettente. Ma nel frattempo… occhio alle offerte truffaldine che ti vendono “l’internet del futuro” a rate con router del passato.
La rivoluzione silenziosa del WiFi 8… che forse si sentirà eccome
Qui non siamo solamente di fronte un’evoluzione tecnica. Qui siamo di fronte a un cambio di paradigma: da “funziona se ti va bene” a “funziona punto”. Ma sarà il mercato, non le slide di Qualcomm, a decretarne il successo. E io, come sempre, vigilerò con occhio ironico e disincantato.
❓FAQ – Domande frequenti su WiFi 8
WiFi 8 è il futuro standard della connettività wireless, basato sul protocollo IEEE 802.11bn, progettato per offrire connessioni più stabili, reattive e affidabili rispetto ai precedenti standard Wi-Fi. Il suo obiettivo è avvicinare le prestazioni wireless a quelle delle reti cablate, soprattutto in ambienti complessi o ad alta densità.
Il completamento dello standard è previsto non prima del 2028. Alcuni produttori come Qualcomm stanno già lavorando su tecnologie preparatorie, ma i primi dispositivi compatibili arriveranno sul mercato nei prossimi anni.
WiFi 8 introduce diverse innovazioni:
– Single Mobility Domain per il roaming continuo senza interruzioni
– Miglioramento della qualità del segnale ai margini della rete
– Gestione intelligente degli ambienti affollati
– Coesistenza ottimizzata tra tecnologie come Bluetooth e UWB
– Maggiore efficienza energetica
WiFi 7 punta soprattutto sulla velocità massima teorica. WiFi 8, invece, si concentra sulla resilienza, stabilità e continuità della connessione, rendendola adatta anche a scenari critici come sanità, robotica e veicoli autonomi.
Sì, come gli standard precedenti, anche WiFi 8 sarà retrocompatibile con i dispositivi WiFi 7, 6, 5 e precedenti, ma per sfruttare appieno le nuove funzionalità serviranno device certificati WiFi 8 e router compatibili.
No, se hai bisogno di migliorare la rete ora, puoi orientarti su modelli WiFi 6 o WiFi 7, già molto performanti per la maggior parte degli usi. WiFi 8 è ancora lontano dalla commercializzazione.
📝 Fonti
Questo articolo si basa su fonti ufficiali e analisi di settore. In particolare: – Le dichiarazioni tecniche di Rolf De Vegt, vicepresidente Technical Standards di Qualcomm Technologies
– L’approfondimento pubblicato da CORCOM – Corriere delle Comunicazioni, disponibile qui: 👉 WiFi 8, l’evoluzione del wireless verso l’affidabilità assoluta – CORCOM

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