
No, dicendoti come non pagare mai più la tassa di concessione governativa, non ti sto istigando all’evasione fiscale. Voglio semplicemente che tu sappia che esiste un’alternativa agli abbonamenti per il cellulare che hai usato sino ad ora. 🙂
Perché forse non sai che da tempo, ormai, è possibile fare contratti per la telefonia aziendale senza dover sostenere quel costo fisso di 25,82 euro per SIM che puoi leggere ad ogni bimestre sulla bolletta dei tuoi cellulari.
Ne avevo già parlato tempo fa in un articolo che illustrava il profilo tariffario esente da tassa di concessione governativa.
Tuttavia, la quantità di messaggi e le continue richieste di chiarimenti su come non pagare mai più la tassa di concessione governativa che ricevo da parte degli imprenditori , mi spingono ad affrontare nuovamente questo argomento.
La tassa di concessione governativa non si applica alle ricaricabili aziendali
La ricaricabile aziendale è una soluzione che stanno utilizzando moltissime aziende, e anche grandi gruppi bancari come il Monte dei Paschi di Siena:
Il termine ricaricabile non ti deve impensierire, non dovrai fare alcuna ricarica per far funzionare i tuoi cellulari aziendali, Il tutto viene gestito in modo automatico e i tuoi telefonini funzioneranno esattamente come hanno sempre fatto.
Anche la ricaricabile aziendale – così come accade con gli abbonamenti – è disponibile con profili tariffari diversi, studiati per soddisfare le tue necessità e quelle dei tuoi collaboratori.
E anche alle ricaricabili aziendali è possibile abbinare i cellulari che preferisci: iPhone, Nokia, blackberry, Samsung…. e con i servizi che preferisci: opzioni per telefonare a costi contenuti dall’estero, per navigare in internet, per inviare e-mail da tutto il mondo…
La deducibilità fiscale è assicurata come succede con l’abbonamento
Lo ripeto: la possibilità di detrarre i costi telefonici è garantita anche con le ricaricabili aziendali!
Lo so che qualche mio collega concorrente (che non dispone di questo prodotto) afferma il contrario, ma le cose stanno proprio così, e non sono solo io a dirlo.
Ecco il parere di un noto tributarista di Milano
Deducibilità dei costi e detraibilità dell’Imposta sul Valore Aggiunto:
Il Cliente può detrarre i costi della ricarica delle offerte della famiglia TIM Valore?
Sì, la deducibilità dei costi agli effetti delle imposte sul reddito è riconosciuta nella misura dell’80% (artt. 54, c 3 bis e 102, c. 9 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi, rispettivamente per i redditi di lavoro autonomo e per quelli d’impresa), a condizione di essere titolari di una partita IVA e di comprovare detti costi con un documento di spesa intestato al Cliente. Telecom Italia, su richiesta del Cliente in sede di sottoscrizione dell’offerta, compilando e firmando l’apposito modulo allegato al contratto, fornirà la rendicontazione, delle ricariche automatiche o effettuate attraverso i canali standard, mediante fattura con IVA esposta (ex art. 4, comma 1 del DM 366/2000) inviata a casa Cliente.
Il Cliente può detrarre l’iva della ricarica delle offerte della famiglia TIM Valore?
Sì, la detraibilità dell’Imposta sul Valore Aggiunto è riconosciuta fino al 100% dell’imposta indicata in fattura. Il Cliente, in sede di sottoscrizione del contratto dell’offerta,deve richiedere a Telecom Italia la fattura con IVA esposta compilando e firmando l’apposito modulo allegato al contratto (ex art. 4, comma 1 del DM 366/2000) I Clienti che detraggono in misura superiore al 50% l’imposta assolta sul servizi di telefonia mobile sono tenuti ad evidenziare, nella dichiarazione annuale IVA, l’imponibile e l’imposta relativa a detti servizi (tale segnalazione può attivare specifici controlli da parte dell’Amministrazione finanziaria).
Indicazioni redatte con il supporto dello Studio Salvini Escalar e Associati – Studio Legale Tributario fondato da F. Gallo.
Spero davvero di aver chiarito ogni tuo dubbio su questo argomento.
Adesso, se anche tu non vuoi più buttar via soldi per pagare una tassa che grava inutilmente sulle tue tasche, non devi far altro che rivolgerti al tuo “consulente” per la telefonia aziendale e chiedergli di convertire il tuo abbonamento in questo nuovo prodotto di cui ti ho parlato: la ricaricabile aziendale, appunto!
Se invece hai ancora qualche perplessità, non esitare a contattarmi o a scrivermi. Sarò felice di poterti aiutare a trovare la migliore soluzione per la tua azienda.
Al prossimo post!
PS: se preferisci, puoi utilizzare il form qui sotto per richiedere una consulenza gratuita sulla telefonia aziendale o per fissare un appuntamento presso la tua impresa.

Max, forse é più giusto dire che i venditori che dicono l’inverso, sono quelli IMPREPARATI nella materia, a prescindere se hanno o meno in portafoglio queste offerte.
Marucci uber alles 😀
Si scatenerà il finimondo, bravo!
E guerra sia!! 😀
“Il Cliente, in sede di sottoscrizione del contratto dell’offerta,deve richiedere a Telecom Italia la fattura con IVA esposta compilando e firmando l’apposito modulo allegato al contratto (ex art. 4, comma 1 del DM 366/2000).”
Anche per l’offerta Tutto Compreso Unlimited di Tim c’è la possibilità di ricevere a casa la fattura compilando l’apposito modulo in sede di sottoscrizione del contratto?
Ti ringrazio,
Gladinoro
Ciao Simone, per queste richieste devi sentire i colleghi del 191. Ma “Tutto Compreso Unlimited” dove lo hai sottoscritto? In negozio o con un consulente d’agenzia?
Chiedo scusa,io oggi ho acquistato un tablet con l’offerta tablet incluso. La negoziante tim mi ha detto che mi arriverà’ una fattura a casa per il costo del tablet ma che è’ impossibile inserire in fattura la partita IVA. Inoltre mi ha detto che per le fatture mensili devo richiedere di volta in volta al 119 ma che anche queste saranno senza partita IVA. Come posso fare a dedurre tutto?
Matteo, scusa, ma credo sia un quesito che devi girare al tuo commercialista…
Scusami, in tutto il sito si continua a dire che queste nuove offerte sono deducibili per le partite iva e che questo è il loro vantaggio rispetto alla concorrenza. Sarebbe anche possibile ma se Tim si rifiuta di inserire la partita iva nei documenti (fatture) questo diventa impossibile.
Hai ragione a dire che sono offerte deducibili, ma non sono disponibili solo con TIM; anche altri gestori le hanno inserite nel loro portafoglio…. Se hai fatto un contratto aziendale, riceverai per forza di cose una fattura bimestrale che potrai consegnare al tuo commercialista per l’inserimento nei costi….Se però mi sfugge qualcosa, chiamami e fammi capire meglio che problemi hai….
Chiaramente non ho fatto un contratto aziendale ma come suggerisci tu un offerta con canone domiciliato, nella fatispecie tutto tablet start. Il problema è che sia la fattura del tablet che quelle che dovrò richiedere mensilmente non hanno la partita iva.
Allo stato attuale sono ancora molto titubante se fidarmi o meno di passare le sim aziendali a delle ricaricabili aziendali in quanto in un futuro non vorrei che risultasse che sto frodando lo Stato.
L’offerta dell’operatore telefonico mi precisa :
“…certifica che la ricaricabile business proposta e’ conforme alla normativa vigente”
….e se mi cambia la normativa rendendo illegali tali tipologie di sim?!
La sfera di cristallo io non ce l’ho e quindi non sono in grado di dirti cosa accadrà con la normativa in futuro. Oggi però le ricaricabili aziendali sono deducibili alla stessa stregua dell’abbonamento classico. Purché ci sia un contratto aziendale sottostante.