Diciamoci la verità, i gestori di telefonia di casa nostra non godono di grande stima da parte dei clienti. Le denunce e i reclami contro gli operatori intasano gli uffici delle associazioni dei consumatori, i CORECOM (Comitati Regionali per le Comunicazioni) non stanno dietro alle richieste di conciliazione, ogni giorno sui social network migliaia di utenti manifestano il loro disappunto contro i brand più noti del settore, l’AGCOM (Autorità Garante per le Comunicazioni) appioppa più multe di un ausiliare del traffico.

E poi ci sono i commerciali come me, che questi servizi li devono vendere. Fare una lista dei casi in cui mi sono imbattuto in 15 anni di lavoro in questo campo e delle situazioni paradossali, che mi sono trovato a dover gestire, è impresa ardua e forse anche poco interessante. Ma qualcosa di concreto, per evitare che la telefonia aziendale ti procuri dei grattacapi, si può comunque fare.
Io ho pensato a una sorta di check-list Per negati – ecco spiegato perché mi sono ispirato alla famosa collana dei manuali for dummies –. Siamo abituati alle liste, ognuno di noi le usa quotidianamente; si fanno liste per non dimenticare, per stabilire priorità, per risparmiare tempo, soldi, stress…
Questa è una lista che riassume tutti i consigli, i suggerimenti e le indicazioni che ho trattato negli articoli che ho scritto sulla telefonia per le aziende da quando utilizzo la comunicazione online per parlare del mio lavoro.
E ora, ecco la lista definitiva – o quasi – per ottenere il meglio dalla telefonia aziendale. O, quantomeno, per non finire nei guai.</p>
Avvertenze e modalità d’uso.
Per non appesantire la lista, non entrerò nello specifico di ogni consiglio e suggerimento. Per esempio: alla voce “Non stipulare contratti per telefono”, non mi dilungherò illustrandoti tutte le possibili ragioni sul perché e il percome è meglio non farlo, dovrai affidarti alla mia esperienza in questo campo. E comunque, qualora tu voglia approfondire uno determinato argomento, il link presente su ogni voce di questa lista ti rimanderà all’articolo dove ho trattato in modo più approfondito la tematica in questione.
- Non stipulare contratti per telefono. È già difficile capirsi di persona, figuriamoci al telefono. Ma il motivo principale per cui sconsiglio sempre la sottoscrizione di un servizio di telefonia attraverso il call center di un operatore è che in caso di contestazione, ottenere la registrazione vocale dell’accordo preso per telefono è maledettamente complicato. Se non impossibile.
- Broker della telefonia? No, grazie. Si presentano come figure imparziali e disinteressate. In realtà hanno un preciso obiettivo: piazzare il servizio/prodotto che gli frutta la provvigione più alta. E spesso lo fanno con la consapevolezza che ti stanno vendendo qualcosa di completamente inadatto alle tue necessità.
- Informati sul consulente commerciale. Blog, social, forum… la rete può esserti di grande aiuto per capire quanto è affidabile il venditore che hai di fronte e l’agenzia a cui fa riferimento. Devi fare un po’ l’investigatore? Sì.
- Tuo cugino ne sa meno di te. Tuo cugino, il vicino di casa, la tua segretaria… lascia perdere: ne sanno tutti quanto te, a volte anche meno. È una verità universalmente riconosciuta che chiedere consigli sulle telecomunicazioni a chi non si occupa di telecomunicazioni è una pessima idea.
- La telefonia low cost non è più un buon affare. Se il prezzo è l’unico elemento di valutazione su cui basi le tue scelte riguardo le telecomunicazioni, sei a rischio disservizi. Oggi anche gli operatori più blasonati hanno offerte sottocosto, diciamo così. E soprattutto non spariscono dall’oggi al domani, come è capitato di recente ad alcuni operatori di telefonia alternativi.
- Fatti amica la Carta dei Servizi del tuo operatore. Quando l’operatore che hai scelto per le tue telecomunicazioni non rispetta gli standard specifici, indicati nella Carta dei Servizi, sono previsti degli indennizzi. Non lasciare che ti trattino in modo sciatto e superficiale.
- La fibra che sfibra. È la parolina magica del momento: tutti la vogliono, tutti la bramano. Ma la fibra ottica NON è tutta uguale. E spesso si tratta solo di una ADSL appena più performante del normale. Ecco perché prossimamente i gestori saranno obbligati a comunicare con chiarezza che tipo di collegamento in fibra ti stanno offrendo.
- Cambiare operatore è facile, se sai come farlo. Non solo è facile, ma ci sono momenti dell’anno in cui è più conveniente. Dicembre, marzo, luglio sono i mesi in cui gli operatori sfornano le promozioni più invitanti. Dicembre perché TIM chiude l’anno fiscale; marzo perché lo chiude Vodafone; luglio perché tutti pensano alle ferie e non alla telefonia.
- Non tutti gli aumenti vengono per nuocere. Si chiamano modifiche unilaterali delle condizioni di contratto. Quando sei vittima di queste improvvise variazioni, puoi cambiare operatore (di solito entro 30 giorni dalla comunicazione dell’aumento stesso) senza incorrere in penali per recesso anticipato.
- L’erba del vicino NON è sempre più verde. Sono pochi quelli che prima di cambiare operatore fanno delle verifiche sulla copertura del nuovo gestore. Oggi è possibile sapere in modo abbastanza preciso se una certa zona è coperta o meno. Prima di cambiare, fai delle opportune verifiche. Scoprire in corso d’opera di aver sottovalutato l’importanza di questo dato è piuttosto seccante.
- Valutare la qualità di un prodotto/servizio. Pochi sanno che nella telefonia (ma non solo in questo settore) esistono strumenti di valutazione delle performance degli operatori. Questi “indicatori di qualità” sono strumenti introdotti da AGCOM, e sono a tua disposizione per farti un’idea precisa della qualità servizi erogati dalle compagnie telefoniche.
- Come difendersi dalla sciatteria di certi operatori. Se le normali procedure di assistenza non funzionano, se le risposte che ricevi dai call center non ti soddisfano, se nonostante tutte le segnalazioni fatte, i disservizi telefonici permangono, devi scalare la piramide aziendale e rivolgerti direttamente a chi queste società le governa e le dirige. Clicca sul link e scoprirai una tecnica non convenzionale (da usare solo in caso di emergenza) per risolvere rapidamente ogni problema legato alla telefonia.
Ora quelli bravi nel marketing mi consiglierebbero di chiudere questo post con una chiamata all’azione (dicesi Call-To-Action): un invito a contattarmi per una consulenza su tutta la telefonia della tua azienda, magari.
Non che mi dispiacerebbe se dovessi decidere di ingaggiarmi per aiutarti a gestire la telefonia aziendale, ma io non sono un esperto di marketing; sono solo un commerciale che ama comunicare del proprio lavoro.
E poi ti devo confessare una cosa: non mi sono mai piaciute le Call-To-Action piazzate alla fine di un contenuto informativo come questo, mi ricordano tanto quelle escursioni che andavano di moda un tempo. Te le ricordi? Ti infilavano un volantino nella cassetta della posta: era un invito per una bellissima gita in montagna o al mare a un prezzo davvero low cost. Peccato poi che la gita fosse solo un pretesto per venderti una batteria di pentole. Erano i magnifici anni 80.
Quindi nessuna chiamata all’azione da parte mia, zero Call-To-Action o gite fuori porta . Se quello che hai letto in questo post o nei post collegati ti è servito a migliorare la telefonia in azienda, sono davvero felice per te.
E questo mi basta.

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