
Riflessioni sul passato e il futuro della tecnologia: dalle leggende del passato come Nokia e BlackBerry, fino ai frigoriferi che ci ricordano di comprare il latte. Un viaggio tra innovazione e nostalgia
“Ho visto cose che voi umani non potreste immaginare…” – Una frase che, se ci pensi, sembra proprio descrivere il mondo della tecnologia. Ogni giorno vediamo innovazioni che, fino a pochi anni fa, erano impensabili, eppure oggi ci sembrano normali, scontate. Ma, come ci insegna Roy Batty di Blade Runner, queste meraviglie tecnologiche sono destinate a svanire, per lasciare il posto a qualcosa di ancora più straordinario. È il ciclo del progresso, dove niente dura per sempre.
Navi da combattimento (o cellulari indistruttibili)
Ricordiamo tutti il mito del Nokia 3310, vero? Quel cellulare che poteva cadere dal Pirellone e rimbalzare intatto, pronto a farti giocare un’altra partita a Snake. Era il re del mercato, e chiunque lo possedeva si sentiva invincibile. Poi è arrivato BlackBerry, con la sua tastiera fisica e la promessa di efficienza professionale. Quei due marchi sembravano inarrestabili. E oggi? Spariti. Superati dalla corsa della tecnologia.
Le “navi da combattimento” di Nokia e BlackBerry non solcavano il cielo, ma di sicuro dominavano il panorama della telefonia mobile. Oggi, però, sono solo un ricordo. Una lezione che ci ricorda come, nel mondo della tecnologia, essere il più grande oggi non garantisce nulla per domani. Chi domina il presente può essere facilmente e rapidamente superato da nuovi protagonisti. Apple e Samsung, state attenti: il futuro potrebbe riservare sorprese.
I raggi B dell’Internet delle Cose
Ora, se Roy Batty vedeva “raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser”, noi vediamo frigoriferi che ci mandano messaggi su WhatsApp per ricordarci di comprare il latte. E non sto esagerando! L’Internet delle Cose (o IoT, se preferisci sembrare un po’ più nerd) sta letteralmente cambiando la nostra vita quotidiana, con dispositivi che parlano tra loro e, a volte, anche con noi. Ci manca solo che il forno ti suggerisca la ricetta del giorno in base a quello che hai in frigo, e poi siamo a posto.
Immagina di tornare a casa e il frigo ti scrive: “Ehi, sei a corto di birra. Non vorrai mica guardare la partita senza?”Oppure il tuo spazzolino intelligente ti avvisa con una notifica: “Smettila di fingere di lavarti i denti: me ne accorgo, sai?”Sembra fantascienza, ma questa è la direzione in cui stiamo andando. Ci stiamo abituando a una realtà in cui i dispositivi non sono solo strumenti, ma veri e propri assistenti digitali. E il più delle volte, lo fanno con più efficienza di noi umani.
Ma quanto durerà tutto questo?
Ora, se pensi che questi dispositivi siano il massimo del progresso, fermati un attimo. Già ci sono nuove tecnologie all’orizzonte che potrebbero rendere obsolete anche queste piccole meraviglie. L’intelligenza artificiale sta migliorando a ritmi che nemmeno il nostro frigorifero può seguire. Tra poco, probabilmente, ci troveremo a discutere con il nostro assistente virtuale su quale film guardare la sera, e scommetto che avrà anche più buon gusto di noi.
Questa è la lezione che ci danno Nokia e BlackBerry: anche le tecnologie più incredibili possono essere superate. Per quanto un prodotto possa sembrare rivoluzionario oggi, nel giro di qualche anno sarà rimpiazzato da qualcosa di più veloce, più intelligente, più… qualcos’altro. Insomma, siamo destinati a vivere in un mondo dove il “nuovo” dura solo un attimo. Un po’ come quelle “lacrime nella pioggia” di cui parla Batty: meravigliose, ma effimere.
Il futuro è già qui… o forse ci ha già superato?
E così, mentre ci stupiamo delle tecnologie di oggi, il futuro ci corre davanti. Stiamo entrando nell’era delle connessioni quantistiche, delle auto che si guidano da sole, delle biotecnologie che promettono di fondere uomo e macchina in modi che ora ci sembrano fantascientifici, ma che diventeranno presto la normalità.
Pensiamo alla realtà aumentata, ad esempio. Oggi la usiamo per giocare a Pokémon GO o per vedere come starebbe un nuovo divano nel nostro salotto senza doverlo spostare. Ma tra qualche anno, la realtà aumentata potrebbe diventare parte integrante della nostra vita quotidiana, un’estensione dei nostri stessi sensi. Ti immagini a fare la spesa con occhiali intelligenti (ehm, ehm, in verità c’è chi già li sfrutta per altre funzioni: vedi il caso Boccia-Sangiuliano) che ti indicano gli sconti migliori mentre cammini per il supermercato? Il futuro è già qui, e sta accelerando.
Evoluzione continua: addio alle certezze
Nel frattempo, il ciclo della tecnologia non si ferma. Se guardiamo indietro, ci accorgiamo di come ogni innovazione sia stata solo un ponte verso qualcosa di ancora più grande. Non solo i Nokia e i BlackBerry, ma anche i computer che occupavano intere stanze e oggi stanno comodamente nelle nostre tasche, o le videocassette che una volta ci sembravano il massimo della tecnologia audiovisiva e ora sono relegati a nostalgici post sui social.
Chi ci dice che tra qualche anno non guarderemo con la stessa ironia ai nostri smartphone di oggi? Magari, nel prossimo futuro, avremo dispositivi impiantati direttamente nel nostro corpo, e l’idea di portare un telefono in tasca ci sembrerà preistorica. Certo, per quanto il nostro frigorifero possa essere “smart”, dubito che sarà mai capace di farsi impiantare… ma mai dire mai.
Lacrime nella pioggia? No, lezioni per il futuro
La vera domanda, dunque, non è se queste tecnologie dureranno, ma cosa ci insegneranno mentre sono qui. Ogni innovazione, per quanto incredibile, è destinata a svanire. Ma questo non significa che non abbia valore. Le “lacrime nella pioggia” di Roy Batty ci ricordano che il progresso è fatto di momenti preziosi che dobbiamo imparare a cogliere, senza attaccarci troppo al passato. Perché il futuro, per quanto incerto, ci riserva ancora molte sorprese.
Il trucco è non farsi travolgere dal cambiamento, ma imparare ad accoglierlo. Dopotutto, mentre il nostro frigorifero ci ricorda di comprare il latte, dovremmo ricordarci che ogni nuova tecnologia, per quanto impressionante, è solo una tappa verso qualcosa di ancora più incredibile.
Se anche tu vuoi essere pronto per affrontare le sfide tecnologiche che ci aspettano, contattami. Insieme possiamo capire quali tecnologie sfruttare e come non farci travolgere dalle “cose che non possiamo immaginare”. E sì, se il tuo frigorifero inizia a mandarti messaggi su WhatsApp, forse è il momento di parlare di cybersecurity!

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