• CHI SONO
  • DICONO DI ME
  • COSA POSSO FARE PER TE
  • RICONOSCIMENTI
  • CONTATTI

TELEFONIAFACILE

contro il logorio della telefonia moderna

  • Blog
  • NEWS
  • COME FARE
  • CONOSCERE
  • SCEGLIERE
  • INNOVAZIONI
Ti trovi qui: Home / Conoscere / Telecomunicazioni: il pilastro invisibile che regge il mondo (ma chi lo sa?)

Telecomunicazioni: il pilastro invisibile che regge il mondo (ma chi lo sa?)

22/12/2024 by Massimo Marucci Lascia un commento

declino delle telecomunicazioni in Italia, problemi del settore telecomunicazioni in Italia, erosione del mercato delle telecomunicazioni italiano, difficoltà del comparto telecomunicazioni in Italia, sfide delle telecomunicazioni italiane, instabilità del settore TLC in Italia, emergenza telecomunicazioni in Italia, collasso delle telecomunicazioni italiane, deterioramento delle telecomunicazioni in Italia, futuro incerto per le telecomunicazioni in Italia

Perché la crisi delle telecomunicazioni in Italia sta mettendo a rischio la nostra connessione al futuro

E se una mattina vi svegliate, pronti per iniziare la giornata, ma niente funziona? Niente Netflix per la colazione, niente WhatsApp per lamentarvi con gli amici, niente Zoom per la riunione delle 9:00. È il caos totale. E sapete qual è la causa? Le telecomunicazioni. O meglio, la loro assenza. Panico, giusto? Questa è la crisi delle telecomunicazioni in Italia. Eppure, il settore che rende possibile tutto questo è spesso trattato come il cugino sfigato di energia e streaming. Ma perché succede?

Pietro Labriola, CEO di TIM, ha scritto un interessante articolo su LinkedIn dove analizza la crisi delle telecomunicazioni in Italia e in Europa. L’articolo è puntuale e pieno di dati ma scritto con quel tono un po’ ingessato tipico dei corridoi aziendali. Permettetemi di fare un tentativo: voglio raccontarvi la stessa storia, ma come la raccontereste al bar con gli amici, perché fidatevi, questa è una storia che ci riguarda tutti, anche se non lo sappiamo.

Se comunque desiderate leggere l’articolo originale di Labriola, lo trovate qui. Ora, però, vediamo di capire perché il settore TLC rischia di crollare come un castello di carte (e perché a voi dovrebbe interessare).

⚡
Blackout informatico mondiale?

Non è fantascienza, ma un rischio concreto. Ho scritto un pezzo che ti spiega perché se ne parla e cosa potresti aspettarti: approfondisci qui l’articolo completo .

Un settore dato per scontato: i segnali della crisi delle telecomunicazioni in Italia

Le telecomunicazioni sono la base di tutto: senza di loro, non esisterebbero smart working, social network, streaming, o quel Wi-Fi che tanto amate. Eppure, pochi lo notano. Quando tutto funziona, nessuno ci pensa; quando qualcosa va storto, invece, è il dramma. Ma il problema è proprio questo: è come vivere con l’idea che l’acqua del rubinetto esca per magia.

Negli ultimi anni, gli operatori hanno continuato a investire miliardi in infrastrutture per far funzionare tutto questo. In Italia, parliamo di circa 7 miliardi di euro l’anno, escluse le spese per le frequenze 5G. E il risultato? Prezzi sempre più bassi e margini sempre più stretti. Sì, avete letto bene: mentre tutto aumenta, dalla bolletta della luce al prezzo del pane, le TLC abbassano i prezzi. Siamo il discount della connettività mondiale.

📞
Interruzione del servizio di telefonia?

Hai mai perso una chiamata importante o sei rimasto senza internet nel bel mezzo di una maratona su Netflix? Sei esploso di rabbia e hai preso d’assalto i social media per sfogarti? Non sei solo: leggilo qui e scopri perchè pretendiamo la perfezione dalle Telco .

Il paradosso degli investimenti nelle telecomunicazioni italiane

Ora, immaginate di costruire una Ferrari per poi venderla al prezzo di una bicicletta. Questo è esattamente quello che succede nelle telecomunicazioni. Gli operatori continuano a investire miliardi per migliorare reti e servizi, ma la corsa al ribasso dei prezzi li sta strangolando. Labriola lo dice chiaramente: negli ultimi 13 anni, i ricavi del settore sono calati del 35%, un dato che non ha paragoni nei grandi Paesi europei.

La situazione è insostenibile: se le entrate calano e i costi salgono (energia, licenze software, contratti con le torri), a un certo punto qualcuno si ferma. E sapete chi ne pagherà le conseguenze? Voi, che non potrete più guardare la vostra serie preferita su Netflix perché la rete è diventata troppo lenta.

Chi usa le reti senza pagarle: un altro capitolo della crisi delle telecomunicazioni in Italia

E poi c’è il capitolo “OTT”: quelle piattaforme come Netflix o WhatsApp che usano le reti degli operatori senza contribuire ai costi. Labriola li chiama “Over The Top”, io preferisco definirli “amici furbetti”: vengono a cena, mangiano tutto e poi scappano senza neanche sparecchiare.

Questa asimmetria regolatoria è uno dei grandi problemi del settore. Gli operatori sono obbligati a rispettare regole severe (trasparenza, privacy, intercettazioni, call center gratuiti h24), mentre gli OTT fanno quello che vogliono. Non sarebbe il caso di giocare con le stesse regole?

💸
Fibra ottica a prezzi stracciati? Non sempre è un affare.

Nel mondo telco le offerte “troppo convenienti” nascondono spesso più ombre che vantaggi. Ho scritto un articolo che spiega cosa si nasconde dietro i listini low-cost: leggilo qui e scopri il lato nascosto dei prezzi bassi .

Un modello competitivo insostenibile

Un altro problema è la competizione sfrenata tra gli operatori, che spinge i prezzi sempre più in basso. Per carità, è bello pagare poco, ma è un po’ come comprare un biglietto low-cost e poi lamentarsi per il posto scomodo: a un certo punto bisogna fare delle scelte.

La corsa al ribasso ha reso i consumatori felici (per ora), ma ha creato un sistema insostenibile. Se non cambiano le regole, gli operatori non potranno più investire in infrastrutture. Risultato? Reti vecchie, connessioni lente e un salto indietro di dieci anni.

Cosa serve per superare la crisi delle telecomunicazioni in Italia

Allora, cosa possiamo fare? Labriola propone alcune soluzioni che condivido, ma con qualche aggiunta:

  • Prezzi equi: non dico di farci pagare la connessione come un abbonamento alla palestra (che poi nessuno usa), ma almeno riconoscere il giusto valore di un servizio che è fondamentale.
  • Regole per tutti: se WhatsApp è il nuovo telefono, allora giochiamo con le stesse regole. Non è giusto che gli operatori siano schiacciati da obblighi mentre gli OTT fanno quello che vogliono.
  • Educazione per i consumatori: smettiamo di trattare la connessione come se fosse il Wi-Fi gratuito del bar. Dietro c’è un lavoro enorme che va valorizzato.
  • Collaborazione, non guerra: gli OTT non devono essere visti come nemici, ma come partner. Loro portano domanda, noi forniamo infrastrutture. Troviamo un terreno comune.
📢 Nuovo sul blog

L’Italia si classifica ultima in Europa nel Kearney Telecom Health Index 2025. Tariffe troppo basse, 5G che arranca e progetti di rete lasciati a metà: nel nuovo articolo analizzo numeri e cause, e spiego cosa serve per invertire la rotta.

👉 Leggi l’analisi completa

Dalla crisi alla ripresa

Le telecomunicazioni sono la spina dorsale del mondo moderno, ma non possiamo permettere che diventino l’anello debole. Serve un cambio di passo, sì, ma anche un cambio di mentalità. Dobbiamo far capire a tutti quanto vale davvero il servizio che ogni giorno ci permette di essere connessi, lavorare e divertirci.

E mentre aspettiamo che regole e istituzioni facciano la loro parte, forse possiamo iniziare dalla nostra: raccontare meglio il valore delle telecomunicazioni. Perché alla fine, senza TLC, non si ferma solo Netflix. Si ferma tutto.

————————————————————————

P.S. Hai mai pensato a cosa accadrebbe alla tua azienda senza una connessione affidabile? Se vuoi eliminare gli sprechi e garantirti un servizio all’altezza delle tue necessità, passa da me. Magari non risolverò tutti i problemi del settore TLC, ma il tuo reparto della Contabilità potrebbe già festeggiare. 😉

💬 Vuoi capire cosa pensa Mario Draghi sul futuro delle telecomunicazioni, fusioni e fair share? Ho scritto un articolo che entra nel merito: leggilo qui .

Archiviato in:Conoscere Contrassegnato con: 5G, competitività, connessione internet, crisi TLC, customer experience, digitalizzazione, economia digitale, educazione consumatori, fibra ottica, infrastrutture digitali, innovazione, investimenti TLC, ott, Pietro Labriola, prezzi telecomunicazioni, regolamentazione telecomunicazioni, sostenibilità TLC, telecomunicazioni, TIM, valore telecomunicazioni

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi qui, giuro che non mordo – e se sei in disaccordo, ancora meglio. :-D

L’email non finisce online, né in qualche lista strana. Serve solo a WordPress per fare ordine.

L’AUTORE DI QUESTO BLOG

Massimo Marucci, consulente di telefonia aziendale, ritratto professionale in ufficio

Sono nato e vivo a Monza. Un diploma da Grafico Pubblicitario, un altro da Perito Commerciale e oltre vent’anni di esperienza nel mondo delle telecomunicazioni. Marito di Tiziana, padre di Francesca e (da quando è arrivato Pepe, il chihuahua adottato) pure dog-sitter part-time. Mi appassionano l’arte, la comunicazione e – ovviamente – le tecnologie.
Scopri di più su di me

POST RECENTI

  • Le dorsali backbone in Italia: la spina dorsale invisibile di Internet e telefonia
  • TIM Stop Spam su MyTIM: utile, ma non la soluzione definitiva contro le chiamate spam dall’estero
  • Telecomunicazioni italiane: più rete, più traffico, meno valore

ARCHIVIO

DAL MIO CANALE YOUTUBE

https://www.youtube.com/watch?v=VP4eGwJXm7U&t=66s

I MIEI SOCIAL

Classifica Articoli e Pagine

  • Le dorsali backbone in Italia: la spina dorsale invisibile di Internet e telefonia
    Le dorsali backbone in Italia: la spina dorsale invisibile di Internet e telefonia
  • La scalata a Telecom Italia del 1999: il debito che non se n’è mai andato e la rete venduta per respirare
    La scalata a Telecom Italia del 1999: il debito che non se n’è mai andato e la rete venduta per respirare
  • Quando Vodafone arriva in Italia, nasce la telefonia moderna
    Quando Vodafone arriva in Italia, nasce la telefonia moderna
  • TIM Stop Spam su MyTIM: utile, ma non la soluzione definitiva contro le chiamate spam dall'estero
    TIM Stop Spam su MyTIM: utile, ma non la soluzione definitiva contro le chiamate spam dall'estero
  • Blog
    Blog
  • Upgrade alla fibra gratis? La fregatura che (stavolta) non c'è
    Upgrade alla fibra gratis? La fregatura che (stavolta) non c'è
  • Fibra ottica sotto casa, ma non attivabile? Benvenuto nel club degli “sfibrati”
    Fibra ottica sotto casa, ma non attivabile? Benvenuto nel club degli “sfibrati”
  • Portabilità del numero e problemi con gli OTP via SMS: cause e soluzioni
    Portabilità del numero e problemi con gli OTP via SMS: cause e soluzioni
  • Roaming internazionale: come risolvere i problemi di connessione alla rete telefonica
    Roaming internazionale: come risolvere i problemi di connessione alla rete telefonica
  • Quando riparare uno smartphone diventa una trappola: come evitare di trovarti 87.000 euro in meno sul conto!
    Quando riparare uno smartphone diventa una trappola: come evitare di trovarti 87.000 euro in meno sul conto!

IN CRISI CON LA TELEFONIA?

Massimo Marucci, consulente di telefonia aziendale, ritratto professionale in ufficio

Se stai leggendo questa pagina, probabilmente stai cercando una consulenza per la telefonia aziendale: vuoi ridurre i costi, migliorare il servizio o risolvere problemi tecnici che si trascinano da … continua

PRIVACY POLICY

Privacy Policy
TelefoniaFacile di Massimo Marucci - P. IVA 08976370968 - Ditta iscritta al Registro REA MB-1900210

Copyright © 2026 · Metro Pro Theme on Genesis Framework · WordPress · Accedi