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SIMOITEL, contro i cattivi pagatori della telefonia

23/08/2022 by Massimo Marucci Lascia un commento

Imprenditore confuso mentre controlla documenti e fatture a causa di una segnalazione SIMOITEL

SIMOITEL (sistema informativo sulle morosità intenzionali della telefonia), ecco come funziona la centrale rischi che gli operatori condividono per arginare il fenomeno dei cattivi pagatori della telefonia

Aggiornamento SIMOITEL 2026: una storia vera (e istruttiva)

Questo articolo nasce nel 2022, ma continua a generare contatti.
Non per nostalgia. Per attualità.

Qualche giorno fa mi ha chiamato un commerciante di Pozzallo. Mi ha trovato su Google proprio grazie a questo contenuto, dopo aver scoperto – solo al momento di cambiare operatore – di risultare iscritto nella banca dati SIMOITEL.

L’iscrizione risale a una vecchia contestazione da circa 400 euro, legata a una linea attivata (e poi cessata) presso l’abitazione del cliente. Linea contestata, pratica che il cliente riteneva chiusa, capitolo archiviato. O almeno così credeva.

La segnalazione, però, è rimasta.

Dettaglio non secondario: la segnalazione è stata inserita dall’attuale operatore del cliente, Fastweb. Operatore con cui il commerciante continua tuttora ad avere una linea attiva per il negozio, regolarmente pagata.

Il problema emerge solo quando il cliente tenta di cambiare operatore (in questo caso, tornare in TIM): contratto rifiutato. Motivo? SIMOITEL.

La linea contestata non esiste più.
La segnalazione sì.


Questo episodio dimostra una cosa semplice e spesso ignorata: non sapere di essere iscritti a SIMOITEL non significa non esserlo. E scoprirlo accade quasi sempre nel momento peggiore: quando si prova a cambiare.
Il paradosso SIMOITEL

Un aspetto poco chiaro ai clienti (e raramente spiegato) è questo:
la segnalazione in SIMOITEL non interrompe automaticamente il rapporto con l’operatore che l’ha inserita.

Puoi continuare ad avere linee attive.
Puoi continuare a pagare regolarmente.
Puoi continuare a lavorare senza alcun segnale di allarme.

Il problema emerge solo quando provi a cambiare operatore.
È lì che la segnalazione diventa visibile.
Ed è lì che scopri che una vecchia contestazione, anche su una linea cessata, può ancora bloccare nuove attivazioni.

Morale:
contestare una fattura non equivale a chiudere una posizione.
E il silenzio non è mai una conferma.

SIMOITEL, la banca dati sui morosi della telefonia: questo è ciò di cui parleremo in questo articolo. Come funziona il SIMOITEL, come evitare di finire nella centrale rischi degli operatori di telefonia e come fare per farsi cancellare.

Il SIMOITEL è stato costituito a marzo 2019 ed è operativo. L’acronimo è un gioco di parole tra SIM, inteso come schede telefoniche e Tel, inteso come telefonia ecc.

Il SIMOITEL, in sostanza, è una banca dati creata per arginare il fenomeno delle frodi e del cosiddetto turismo telefonico (clienti che passano da un operatore all’altro lasciando dietro di sé bollette insolute).

Gli operatori di telefonia, i maggiori operatori, e le aziende che lavorano a stretto contatto e i partner di questi operatori, come i system integrator e alcuni grandi call center, fanno parte di un’associazione di categoria che si chiama ASSTEL.

Tutti coloro che aderiscono ad ASSTEL possono accedere al sistema informativo sulle morosità intenzionali o segnalare quei clienti che appunto sono morosi, quei clienti, per dirla in maniera molto semplice, che non pagano la bolletta del telefono.

(Hanno aderito alla banca dati Vodafone, Telecom, Fastweb, WindTre, Tiscali e British Telecom.)

Tuttavia, l’operatore di telefonia può trasmettere al SIMOITEL le informazioni sui clienti che non pagano le bollette solo a fronte di determinati presupposti.

La registrazione dei dati su SIMOITEL

L’operatore di telefonia partecipante può trasmettere al SIMOITEL le informazioni sui mancati pagamenti dei propri clienti solo qualora siano presenti contemporaneamente i seguenti presupposti:

  • è stato esercitato il recesso dal contratto da non meno di tre mesi, da parte cliente o dell’operatore di telefonia;
  • risultano mancati pagamenti per almeno centocinquanta euro;
  • risultano non pagate una o più fatture nei primi sei mesi successivi alla stipula del contratto;
  • non risultano altri rapporti contrattuali post-pagati, attivi e regolari nei pagamenti con lo stesso operatore di telefonia;
  • non risultano inoltrati formali reclami/contestazioni, istanze di conciliazioni o comunque istanze di definizione di controversie dinanzi agli organi competenti;
  • l’operatore di telefonia ha inviato al cliente la comunicazione di preavviso dell’imminente iscrizione alla banca dati SIMOITEL, almeno trenta giorni prima.

Ecco, queste sono le condizioni per cui un operatore può decidere di iscrivervi o non iscrivervi.

I dati registrati.

Vediamo adesso quali sono i dati che un operatore può registrare nella banca dati, se decidete di non pagare una bolletta.

Nel SIMOITEL possono essere registrate le seguenti categorie di dati:

  • dati anagrafici, codice fiscale o partita Iva;
  • importo totale della morosità per ogni singolo operatore telefonico;
  • data di inizio del contratto;
  • data di recesso dal contratto;
  • data di inserimento nel SIMOITEL;
  • numero di fatture non pagate;
  • operatore telefonico che ha comunicato al SIMOITEL i dati personali relativi alla morosità intenzionale;
  • data e modalità di inoltro del preavviso di iscrizione al SIMOITEL;
  • indicazione esplicita da parte dell’operatore telefonico, alla data di inserimento dei dati nel SIMOITEL, di assenza di reclami/contestazioni, istanze di conciliazioni e di definizione di controversie dinanzi agli organi competenti inoltrate dal cliente.

L’interrogazione dei dati avviene con una logica semaforica molto semplice, quasi banale.

  • semaforo verde: soggetto non presente nel SIMOITEL;
  • semaforo rosso: soggetto presente per segnalazioni di morosità intenzionali effettuate da uno o più operatori.

Sappiate che l’operatore telefonico che vi rifiuta una richiesta volta ad instaurare un rapporto contrattuale, in seguito all’esito di un consulto su SIMOITEL, è tenuto a comunicarvi tale circostanza.

Quindi, quando voi chiedete a una compagnia telefonica di attivarvi un nuovo contratto, questa può effettuare una verifica attraverso la centrale rischi SIMOITEL e se il semaforo dà ROSSO, la società può rifiutarsi di attivare il servizio richiesto; anche se la morosità registrata nella banca dati fa riferimento a un altro operatore.

Naturalmente la cancellazione, l’integrazione o la modifica dei dati presenti sulla centrale rischi può avvenire anche direttamente su richiesta dell’operatore telefonico.

Sarà lo stesso operatore, infatti, a richiedere la cancellazione e la modificazione di questi dati a fronte del saldo dell’insoluto.

Come faccio a sapere se i miei dati sono finiti nella banca dati?

Per conoscere i dati eventualmente presenti sulla banca dati SIMOITEL o richiedere la modifica degli stessi, potete inviare una richiesta attraverso questo modulo online.

SIMOITEL per quanto tempo conserva i dati registrati?

Sulla base delle disposizioni vigenti, i dati sulle morosità registrati nel SIMOITEL vengono conservati per un massimo di 60 mesi dalla data di recesso dal contratto, salvo che l’insoluto non venga regolarizzato o intervenga uno specifico accordo tra le parti per saldare il debito attraverso un piano di rientro. In questo caso la cancellazione del dato relativo alla morosità dovrà avvenire entro 7 giorni lavorativi dopo aver svolto le verifiche necessarie.

In conclusione, le bollette telefoniche è meglio pagarle, ma se decidete di non farlo dovete inoltrare una contestazione per iscritto e motivare con precisione il mancato pagamento all’operatore telefonico.

Un’ultima cosa: nella centrale rischi SIMOITEL non possono essere inseriti dati come protesti o pregiudizievoli; quindi, troverete soltanto informazioni inerenti le bollette degli operatori di telefonia che non pagate, l’importo della fattura, il numero di fatture, eccetera.

E sempre che sussistano i presupposti che abbiamo visto all’inizio.

Detto questo, vi consiglio di pagare sempre le fatture e le bollette e di non litigare con gli operatori.

Ma semmai doveste aprire un contenzioso, cercate di risolverlo in maniera amichevole e, soprattutto, in tempi brevi.

PS: Il sistema SIMOITEL è separato (in teoria), logicamente e fisicamente, da altre banche dati. Se fossi in voi, però, non farei troppo affidamento su questa affermazione, visto che SIMOITEL è gestito da CRIF, che ricordo essere un’azienda globale specializzata in sistemi di informazioni creditizie e di business information che opera in quattro continenti…

Il video da cui è stato tratto questo articolo:

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Massimo Marucci, consulente di telefonia aziendale, ritratto professionale in ufficio

Sono nato e vivo a Monza. Un diploma da Grafico Pubblicitario, un altro da Perito Commerciale e oltre vent’anni di esperienza nel mondo delle telecomunicazioni. Marito di Tiziana, padre di Francesca e (da quando è arrivato Pepe, il chihuahua adottato) pure dog-sitter part-time. Mi appassionano l’arte, la comunicazione e – ovviamente – le tecnologie.
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