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FiberCop: da costola TIM a operatore wholesale che connette l’Italia in FTTH

23/07/2025 by Massimo Marucci 2 commenti

Logo ufficiale FiberCop: società che ha costruito infrastruttura FTTH in Italia

Scopri cosa ha fatto davvero FiberCop in Italia: 13 milioni di unità raggiunte in FTTH, 1,8 miliardi di investimenti e un ruolo chiave nel PNRR

Chi è FiberCop, e perché dovresti saperlo

Parliamoci chiaro: chi conosce FiberCop, a parte gli addetti ai lavori? Eppure è l’azienda che ha posato e gestisce gran parte della rete FTTH italiana, compresa quella che usano quotidianamente i clienti di TIM, Fastweb, Tiscali, Iliad e decine di altri operatori.

Nata come costola tecnica di TIM, FiberCop si è staccata dal vecchio albero per diventare un operatore wholesale indipendente, controllato dal fondo KKR (insieme a ADIA, CPP Investments, F2i e anche al Ministero dell’Economia). Una separazione che ha fatto storcere il naso a qualcuno, ma che sulla carta dovrebbe rendere la rete più neutrale, più aperta e – si spera – più efficiente.

Cosa ha fatto FiberCop per l’infrastruttura FTTH in Italia

Dall’1 luglio 2024, FiberCop ha operato come entità separata da TIM. E nel suo primo anno di attività ha messo giù numeri veri, non chiacchiere:

  • 13 milioni di unità immobiliari raggiunte con fibra FTTH
  • Oltre 2.600 comuni collegati con banda ultr****larga
  • 1,8 miliardi di euro di investimenti in soli nove mesi
  • Copertura totale in oltre 6.000 comuni, contando anche la rete misto-rame

In più, FiberCop è assegnataria di 7 lotti del Piano Italia 1 Giga del PNRR, e si è impegnata a connettere altri 2 milioni di unità immobiliari nel solo 2025, con un obiettivo di oltre 20 milioni entro il 2027.

Perché la rete FiberCop è cruciale per il futuro digitale italiano

FiberCop non vende servizi ai clienti finali. Non ha offerte commerciali, non fa spot in TV. Ma gestisce l’infrastruttura FTTH in Italia su cui altri operatori costruiscono le loro offerte. Se sei cliente TIM, molto probabilmente stai usando la rete FiberCop. Ma anche se sei cliente WindTre o Fastweb in certe zone… idem.

È un po’ come l’ANAS delle telecomunicazioni: non ti vende l’auto, ma ti fa l’autostrada.

Da Telecom a TIM, poi FiberCop: cronologia di un cambio epocale

Fino a pochi anni fa, la rete era una cosa sola con TIM. Poi è arrivata la decisione (spinta anche da Bruxelles) di separare rete e servizi: nasce così FiberCop, che eredita il know-how, il personale tecnico, le infrastrutture e la responsabilità di portare avanti l’ammodernamento digitale del Paese.

È una trasformazione radicale: da azienda verticale (che faceva tutto) a ecosistema di operatori e infrastrutture.

FiberCop è la prima entità europea nata da una separation proprietaria dell’ex incumbent nazionale. Non è un dettaglio da poco: segna un cambio di paradigma.

🔌 Vuoi capire perché spesso la fibra promessa non è quella reale? Leggi l’approfondimento: Fibra ottica ingannevole: gli ostacoli alla diffusione della vera FTTH

FiberCop è invisibile, ma indispensabile

Non vedrai mai uno spot con la scritta “Passa a FiberCop”. Ma probabilmente stai già usando la sua rete.

E questo pone una riflessione interessante: nel settore delle telecomunicazioni, la vera innovazione avviene sottoterra, tra cavi, scavi, permessi comunali e armadi stradali.

Mentre i brand fanno a gara a chi ha più Giga gratis o regala più sorrisi in 5G, FiberCop posa silenziosamente chilometri di fibra, 26 milioni per la precisione (più di 600 volte la circonferenza della Terra).

Conclusione: una realtà poco conosciuta, ma fondamentale

FiberCop non è sexy. Non ha testimonial famosi. Ma fa il lavoro sporco che serve per rendere possibile tutto il resto.

Se oggi puoi lavorare da remoto, seguire un corso online o guardare Netflix in 4K, c’è una buona probabilità che dietro quella connessione ci sia un cavo posato da loro.

Ecco perché ogni tanto vale la pena fare luce anche su chi sta dietro le quinte. Perché senza infrastrutture solide, tutta la baracca – dal cloud alle app – non va da nessuna parte.

Vuoi sapere se la tua azienda è coperta dalla rete FiberCop FTTH? Scrivimi, e verifichiamo insieme cosa posso fare per te.

⚡ Scopri perché la fibra ottica batte il rame senza possibilità di appello. Leggi l’approfondimento: Fibra ottica vs rame: i vantaggi della vera FTTH

Comunicato Stampa FIBERCOP COMPIE UN ANNO E GUARDA AL FUTURO: NUOVA IDENTITA’ E NUOVI VALORI PER ACCELERARE LA TRASFORMAZIONE DIGITALE DEL PAESE

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Archiviato in:News Contrassegnato con: copertura fibra ottica, FiberCop, FTTH, infrastrutture digitali, operatori wholesale, PNRR, TIM

Commenti

  1. Arcangelo Liguori dice

    27/01/2026 alle 22:21

    Preciso, che non sono un esperto dì fibra ottica o quant’altro. Ma mi chiedo perché se Fastweb è il mio operatore telefonico e sono certo che utilizza Fiber cop con rete FTTH, pur avendo la certezza che la posa in opera della fibra, nella mia zona è stata conclusa. Mi domando perché è così difficile attivare la stessa sulla mia telefonica, pur essendo un vecchio cliente Fastweb? Mela date una risposta esaustiva. Il mio indirizzo di posta elettronica è il seguente arcangeloliguori@gmail.com sicuro di una risposta esaustiva, vi ringrazio anticipatamente.

    Rispondi
    • Massimo Marucci dice

      27/01/2026 alle 22:53

      Hai provato a sentire Fastweb, loro cosa dicono al riguardo?

      Rispondi

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Massimo Marucci, consulente di telefonia aziendale, ritratto professionale in ufficio

Sono nato e vivo a Monza. Un diploma da Grafico Pubblicitario, un altro da Perito Commerciale e oltre vent’anni di esperienza nel mondo delle telecomunicazioni. Marito di Tiziana, padre di Francesca e (da quando è arrivato Pepe, il chihuahua adottato) pure dog-sitter part-time. Mi appassionano l’arte, la comunicazione e – ovviamente – le tecnologie.
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