E se ancora avete dei dubbi, ecco il parere di un noto tributarista:
Deducibilità dei costi e detraibilità dell’Imposta sul Valore Aggiunto [Leggi di più…]
contro il logorio della telefonia moderna
Deducibilità dei costi e detraibilità dell’Imposta sul Valore Aggiunto [Leggi di più…]

Senza addentrarmi in tecnicismi inutili e col consueto stile di questo blog (facile facile), vediamo come stanno le cose e cosa si può fare eventualmente per ricavare qualche beneficio da queste informazioni.
Come certamente saprete, gli abbonamenti alla telefonia cellulare in Italia sono soggetti ad una tassa obbligatoria (esistono tasse non obbligatorie? :-)), che ammonta a 12,91 euro al mese per ogni SIM del contratto, se abbonamento aziendale, e 5,16 euro al mese per ogni SIM utilizzata in modalità abbonamento privato. Le uniche eccezioni riguardano le utenze mobili prepagate (dette più comunemente ricaricabili). A queste SIM non si applica alcuna tassa, private o aziendali che siano.
Pagare la tassa di concessione governativa non piace a nessuno, tuttavia questo consente alle aziende di poter dedurre fiscalmente le spese telefoniche nella misura dell’80% sull’imponibile e del 100% sull’IVA, anche se su quest’ultima voce c’è qualche parere discordante.
Le aziende che pagano la tassa di concessione governativa, quella da 12,91 euro al mese, dichiarano allo stato di utilizzare la telefonia cellulare per scopi economici (significa per lavoro) e quindi hanno diritto ad effettuare le dovute detrazioni. Anche i privati possono sottoscrivere abbonamenti alla telefonia cellulare, invece di utilizzare la tanto diffusa ricaricabile, e a loro verrebbe applicata la tassa di concessione governativa da 5,16 euro/mese, perché così è previsto dalla normativa; e l’uso fatto dai privati é denominato, appunto, residenziale.
Complice la crisi, oppure qualche venditore scorretto, incappo sempre più spesso in clienti di altri operatori che hanno sottoscritto contratti dove viene applicata la TCG da 5,16 euro, quella per i privati. Il cliente non è nemmeno consapevole della cosa e apprezza solo la minor spesa a cui va incontro; senza rendersi conto che può incorrere in pesanti sanzioni per evasione fiscale.
Domanda: può un azienda (ditta individuale, società di persone, società di capitali) pagare la tassa di concessione governativa da 5,16 euro in sostituzione di quella da 12,91?
Risposta: NO, non può! E’ concesso solo alle ditte individuali, ma così facendo si dichiara allo Stato di utilizzare il cellulare solo a fini residenziali (per uso privato) e verrebbe preclusa la deducibilità fiscale. Ci sono solo alcune categorie esenti dalla tassa di concessione governativa: onlus, società sportive dilettantistiche iscritte al CONI….. Tutti gli altri devono pagarla.
Domanda: c’è modo di stipulare contratti a norma, esenti dalla tassa di concessione governativa e per i quali è mantenuta la deducibilità fiscale?
Risposta: Sì! E’ possibile sottoscrivere abbonamenti aziendali esenti dalla tassa di concessione governativa. E dove viene comunque assicurata la deducibilità delle spese telefoniche. Questo può realizzarsi poiché alcuni operatori, TIM in particolare, hanno approntato una soluzione ad hoc per questa esigenza, che prende il nome di “Ricaricabili Aziendali” e, come detto in precedenza, le prepagate sono l’unica piattaforma tariffaria esente da tassa di concessione governativa.
Domanda: ma devo ricordarmi di ricaricare le SIM dei dipendenti?
Risposta: NO! Le SIM funzionano esattamente come fossero abbonamenti e le ricariche vengono effettuate in automatico dall’operatore stesso.
Domanda: posso comunque utilizzare servizi come il Blackberry o la navigazione internet per l’iPhone?
Risposta: certamente! Sulle “Ricaricabili Aziendali” sono erogati tutti i servizi tipici degli abbonamenti e non dovrai rinunciare a quello che hai già
Domanda: esistono pacchetti con tutto incluso anche nelle “Ricaricabili Aziendali”?
Risposta: esistono decine di pacchetti diversi e tutti prevedono traffico voce, internet, sms e cellulare coperto da kasko.
Potrei andare avanti con altre domande, ma preferisco fermarmi qui. Quello che importa è che si sia fatta chiarezza sulla forma contrattuale che dovete pretendere dal vostro partner tecnologico. Non accettate compromessi e tutelate la vostra azienda dai dilettanti allo sbaraglio e dagli svenditori senza scrupoli che hanno invaso il nostro settore.
Ciao a tutti e alla prossima!
P.S. se sei interessato anche tu ad adottare questa piattaforma per le SIM della tua azienda, contattami utilizzando il form qui sotto e fissiamo un incontro per parlarne di persona.

Se stai leggendo questa pagina, probabilmente stai cercando una consulenza per la telefonia aziendale: vuoi ridurre i costi, migliorare il servizio o risolvere problemi tecnici che si trascinano da … continua