“A causa delle mutate condizioni di mercato…”, “Nell’attuale contesto di rapida evoluzione tecnologica…”, “Importante modifica delle condizioni economiche dei suoi piani…” sono le formule più utilizzate dalle compagnie telefoniche per comunicare una brutta notizia: l’aumento delle tariffe.

Tariffe per la telefonia che oscillano come fossero titoli del mercato azionario: prima giù, poi su, poi giù, poi di nuovo su… E insomma, sono ormai diversi mesi che le compagnie telefoniche mostrano sintomi isterici da riduzione dei ricavi. Prima la querelle per le tariffe calcolate su base settimanale (manovra che ha portato, in un sol colpo, nelle casse delle Telco un +8,6% di ricavi e infiniti moti di stizza ai clienti); poi l’Antitrust che blocca il giochino contabile e rimette tutti in riga. [Leggi di più…]


Agli italiani piace cambiare.
Sono ormai 10 anni che conosco Carlo Cracco. La prima volta che l’ho incontrato è stato per lavoro. Carlo non portava la barba che oggi sfoggia con un certo orgoglio, aveva un piccolo cellulare un po’ malandato e sapeva poco o niente di telefonia. 