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Problemi con la telefonia? Il supporto clienti non risolve? Ecco tutte le mosse per sbloccare la situazione

10/12/2024 by Massimo Marucci Lascia un commento

DISSERVIZIO TELEFONICO

Dalle vie tradizionali a quelle, diciamo così, fuori dagli schemi: scopri come risolvere i problemi con il tuo operatore

C’è qualcosa di più frustrante di chiamare il servizio clienti del tuo operatore e sentirti rimbalzato come una pallina del flipper? Probabilmente sì, ma quando sei un imprenditore, un artigiano o un commerciante che vive con il telefono in mano, un disservizio telefonico può diventare IL problema del giorno. E allora, cosa fare quando il tuo operatore sembra sordo alle tue richieste?

Calma, respiro profondo (o un urlo in un cuscino, a tua scelta) e segui queste strategie. Dalle vie più ordinarie a quelle straordinarie — perché quando il gioco si fa duro… be’, che te lo dico a fare?

Partiamo dalle basi: come segnalare nel modo giusto un disservizio telefonico

Prima di lanciarti in soluzioni estreme, però, è bene conoscere il percorso standard per risolvere un disservizio telefonico. Sì, esatto, quello che tutti gli operatori si aspettano che tu segua.

1. Contatta il servizio clienti del tuo operatore

Lo so, ci hai già provato. Ma ci hai provato davvero?

• Annota tutto: ogni chiamata, email, ticket, codice operatore che prende la tua chiamata… È il momento di tirare fuori il tuo lato Sherlock Holmes. Segna orari, nomi (se ne danno) e contenuti.

• Pretendi risposte chiare: non accettare frasi vaghe come “stiamo verificando”. Chiedi cosa stanno verificando e quando pensano di risolvere.

2. Reclamo formale: mettilo nero su bianco

Se il servizio clienti non collabora, passiamo al reclamo ufficiale.

• Come inviarlo: usa una raccomandata A/R (sì, quelle che costano) o, meglio ancora, una PEC. L’indirizzo corretto a cui scrivere, chiedilo sempre all’operatore del supporto clienti, perché spesso la PEC per i reclami dei privati è diversa da quella destinata ai reclami che arrivano dalle imprese, dalle aziende come la tua. 

• Cosa scrivere: spiega il disservizio telefonico o la problematica amministrativa che stai riscontrando in modo chiaro, descrivi i tentativi già fatti e indica cosa vuoi ottenere (ad esempio, ripristino del servizio o rimborso). Dai un termine ragionevole per la risposta: 30 giorni sono lo standard.

3. Aspetta una risposta

Gli operatori sono tenuti a rispondere entro un mese. Se non lo fanno (o se ti rispondono con il classico “Ci dispiace per il disagio” che non risolve nulla), non temere: abbiamo altre frecce al nostro arco.

Il livello successivo: il Corecom e la conciliazione

Quando il reclamo non funziona e il disservizio telefonico perdura, è il momento di giocare la carta del Corecom. Non è un’arma segreta, ma molti la sottovalutano.

• Cos’è il Corecom?

È il Comitato Regionale per le Comunicazioni. In pratica, è il luogo dove puoi mediare con il tuo operatore senza spendere un euro.

• Come funziona?

Avvia una procedura su ConciliaWeb, la piattaforma dell’AGCOM. Qui si organizza una sorta di “tribunale telefonico” dove tu e l’operatore potrete discutere il caso che ti vede coinvolto. Di solito, il mediatore fa magie: davvero pochi problemi arrivano al passo successivo.

• E se il ConciliaWeb non basta?

Puoi passare all’arbitrato o, se proprio vuoi farla lunga, al giudice di pace. Ma speriamo non sia necessario.

La strategia che (quasi) nessuno conosce per risolvere velocemente un disservizio telefonico

Ed eccoci al momento clou, quello in cui le cose si fanno davvero interessanti. Quando le vie “ufficiali” diventano labirinti senza via di uscita, quando i centralini ti rimbalzano da un reparto all’altro come una pallina del flipper, e quando la tua pazienza è ormai agli sgoccioli, ecco il colpo di scena: c’è un’alternativa che può davvero fare la differenza. Scrivere direttamente al boss dell’azienda.

Sì, hai capito bene. Quei dirigenti che immagini rinchiusi in uffici pieni di grafici e strategie aziendali hanno spesso un indirizzo email che puoi scovare online. E non sottovalutare il potere di un’e-mail ben scritta che arriva direttamente ai piani alti.

Come farlo al meglio:

• Trova l’indirizzo giusto: a volte basta una ricerca su Google o sui siti ufficiali. Se proprio non lo trovi, prova con pattern come nome.cognome@azienda.it.

• Scrivi una mail incisiva:

• Presentati (niente romanzi, però).

• Spiega il problema e i danni che stai subendo.

• Sottolinea che hai già seguito tutte le procedure ordinarie senza successo.

• Chiedi un intervento immediato.

• Sii diretto, ma educato: niente sfoghi rabbiosi. Ricorda che stai scrivendo a una persona con potere decisionale.

Perché funziona?

Perché coinvolgi un livello aziendale che non vuole problemi pubblici o interni. Spesso, il tuo caso verrà inoltrato a un team apposito per le escalation, e, improvvisamente, tutti si muoveranno per aiutarti a risolvere quello stramaledetto disservizio telefonico che ti tormenta. Magia!

E se tutto fallisce e il disservizio telefonico permane? Passiamo all’AGCOM

Se anche scrivere all’AD non sortisce effetti, allora è tempo di coinvolgere l’AGCOM, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Puoi segnalare violazioni delle norme, clausole contrattuali scorrette o disservizi gravi. Questo non risolverà il tuo problema immediatamente, ma può contribuire a mettere pressione sull’operatore.

Perché cambiare operatore potrebbe essere la tua arma finale contro un disservizio telefonico

A volte, il problema non è solo il servizio clienti, ma l’intero operatore. Se ti senti trattato con sciatteria, come un cliente di serie B, valuta seriamente il cambio.

E non preoccuparti per le rate di eventuali smartphone, tablet e dispositivi vari ancora in corso, ormai è già da qualche anno che è possibile cambiare compagnia telefonica senza dover conguagliare le rate in un’unica soluzione. Ne ho parlato anche in quest’altro articolo che trovi qui:

Cambio operatore e rate dei cellulari: la Delibera 487/18/CONS che pochi conoscono, ma che ti salva il portafoglio

Ma attenzione:

• Leggi bene i vincoli contrattuali: non vuoi ritrovarti con penali.

• Recupera il tuo credito residuo: assicurati che sia trasferito correttamente (te lo anticipo: non sempre succede).

E se non sai da dove cominciare per trovare un operatore che funzioni davvero, ecco che entra in gioco il sottoscritto.

La chiave del successo: non arrendersi mai

Il segreto per risolvere i problemi con il tuo operatore è uno solo: non mollare la presa. Gli operatori puntano spesso sul fatto che i clienti si arrendano. Ma tu, imprenditore, commerciante, artigiano, non sei il tipo da arrendersi, vero?

E comunque, se vuoi evitare tutta questa trafila e sapere subito come semplificare la tua vita telefonica (e magari far gioire il tuo reparto della contabilità), sai dove trovarmi.

Perché, in fondo, nessuno ha mai detto che gestire la telefonia aziendale sia facile, ma con le giuste dritte e un pizzico di ironia, tutto diventa più affrontabile.

PER APPROFONDIRE

ConciliaWeb: come utilizzarlo per risolvere controversie di telefonia

Continua a leggere

  • Disservizi telefonici: anche chef e parrucchieri nel loro piccolo s’incazzano
  • Reclamare con l’operatore: perché lamentarsi sui social non serve (e cosa fare invece)
  • Legge Bersani e penali operatori telefonici: diventa un mago della telefonia e liberati da tutti i vincoli
  • Roaming in Europa: i paesi inclusi nelle tariffe italiane
  • Nuove regole AGCOM 2024: come cambia l’assistenza clienti nelle telecomunicazioni

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L’AUTORE DI QUESTO BLOG

Massimo Marucci, consulente di telefonia aziendale, ritratto professionale in ufficio

Sono nato e vivo a Monza. Un diploma da Grafico Pubblicitario, un altro da Perito Commerciale e oltre vent’anni di esperienza nel mondo delle telecomunicazioni. Marito di Tiziana, padre di Francesca e (da quando è arrivato Pepe, il chihuahua adottato) pure dog-sitter part-time. Mi appassionano l’arte, la comunicazione e – ovviamente – le tecnologie.
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