• CHI SONO
  • DICONO DI ME
  • COSA POSSO FARE PER TE
  • RICONOSCIMENTI
  • CONTATTI
  • MANIFESTO

TELEFONIAFACILE

contro il logorio della telefonia moderna

  • Blog
  • NEWS
  • COME FARE
  • CONOSCERE
  • SCEGLIERE
  • INNOVAZIONI
Ti trovi qui: Home / Conoscere / Perché amiamo i piccoli e odiamo i grandi (anche se viviamo sulle loro spalle)

Perché amiamo i piccoli e odiamo i grandi (anche se viviamo sulle loro spalle)

16/08/2025 by Massimo Marucci Lascia un commento

Uomo in ufficio guarda sullo smartphone la classifica Altroconsumo degli operatori di telefonia mobile: Iliad e gli MVNO con più stelle, TIM e WindTre in fondo.

Una classifica di Altroconsumo ribalta i ruoli: i piccoli operatori virtuali vengono applauditi, mentre i colossi con le reti sulle spalle finiscono dietro la lavagna. Perché il mercato premia la percezione e non l’infrastruttura

Altroconsumo ha parlato (fonte: Corriere della Sera, sezione Economia): Iliad, CoopVoce, Spusu & co. sono i cocchi degli italiani. TIM, WindTre e PosteMobile invece arrancano in fondo alla classifica. Ma come è possibile che chi costruisce la rete venga bastonato, mentre chi la affitta da ospite prenda applausi a scena aperta? Per la cronaca: non si tratta di magia, ma di percezione.

Classifica Altroconsumo operatore preferito dagli italiani

I “David” della telefonia mobile: pochi fronzoli, tanta simpatia

Gli operatori virtuali (MVNO per gli amici nerd) hanno un pregio: non devono inventarsi troppo. Prezzo chiaro, offerta trasparente, customer care che almeno risponde. Risultato? La gente li percepisce come onesti, quasi di famiglia. CoopVoce sembra la cassiera gentile che ti fa pure lo sconto sulla spesa. Spusu è l’amico austriaco ordinato che non dimentica mai di dirti quanto traffico ti resta. Ho. è la versione light di Vodafone, senza la puzza sotto il naso. E Optima? Beh, ti vende pure la luce e il gas, così hai l’illusione del “tutto in uno”.

I “Golia” della telefonia mobile: aspettative troppo alte

TIM, WindTre e compagnia bella hanno il problema opposto: sono percepiti come il Sistema. Hanno reti proprietarie, miliardi di investimenti, spot con testimonial stellari… e proprio per questo il cliente si aspetta la perfezione. Il problema è che la perfezione non esiste: basta un aumento improvviso, un SMS scritto male, un call center che ti rimbalza tre volte, e l’illusione crolla. E quando crolla, non perdoni. Un po’ come il ristorante stellato che ti serve il pane raffermo: se capita al bar sotto casa, ci ridi su; se capita a Cracco, lo crocifiggi.

La rete? Invisibile, grazie

E poi c’è il paradosso: chi costruisce davvero la rete viene punito. Perché? Perché l’infrastruttura non la vedi. Non sai cos’è un backbone, non ti accorgi dei miliardi spesi per la fibra o il 5G. Sai solo che Netflix parte in un secondo e WhatsApp manda il messaggio. Punto. Quello che invece vedi sono le rimodulazioni, i contratti scritti in piccolo, le tariffe a incastro tipo puzzle diabolico. E su quello si costruisce la tua opinione.

🔗 Approfondisci qui

Vuoi capire meglio il ruolo di FiberCop nello sviluppo della rete FTTH in Italia? Leggi l’articolo completo qui sotto:

📖 Leggi l’articolo

Prezzo batte qualità (almeno nella percezione)

La verità è questa: se la rete “funziona abbastanza”, l’utente medio non distingue tra chi investe e chi affitta. E quindi cosa resta come parametro? Il prezzo. E se il prezzo è basso, l’amore scatta. Se è alto, poco importa che dietro ci sia una rete che regge il traffico nazionale: per il consumatore, sei solo “il solito furbo”.

Consumer vs Business: due mondi diversi

Piccola precisazione: la classifica Altroconsumo fotografa il mercato privati, perché gli MVNO in ambito business non esistono (eccezione fatta per Iliad, che ci sta provando). Nelle PMI, negli studi professionali, nei negozi e nelle fabbriche la musica è diversa: lì serve una rete solida, servizi dedicati e soluzioni personalizzate. E indovinate un po’? Queste cose i “piccoli” non le offrono.

Percezione vs realtà tecnica: due classifiche, due verità

A scanso di equivoci: la classifica di Altroconsumo di cui stiamo parlando non ci dice chi ha la miglior rete, ma chi è percepito come meno antipatico, più “onesto”, più vicino allo spirito di famiglia. LÈ la classifica della simpatia.

Se invece guardiamo ai dati tecnici, la musica cambia. Lo stesso Altroconsumo ha pubblicato a gennaio 2025 l’Osservatorio annuale sulla qualità della rete mobile (tramite l’app CheBanda), ed ecco come vanno le cose quando a parlare sono i numeri e non le pance:

  • 🥇 Vodafone: 68.265 punti, regina della rete in Italia
  • 🥈 TIM: 41.772 punti
  • 🥉 Fastweb: 38.632 punti (in grande ascesa, specie dopo la fusione con Vodafone)
  • 4️⃣ WindTre: 30.984 punti
  • 5️⃣ Iliad: 25.755 punti

In pratica, la percezione mette Iliad in cima e TIM in fondo. La realtà tecnica ribalta tutto: Iliad è ultima, TIM e Vodafone sul podio. E allora la domanda è: vuoi scegliere l’operatore come scegli la pizza (margherita o diavola, tanto sempre pizza è), oppure come scegli l’officina che deve ripararti i freni?

Una lezione amara per i grandi

Comunque sia, la classifica di Altroconsumo ci ricorda una cosa molto semplice e crudele: i clienti non votano la rete, votano l’esperienza percepita. E oggi la percezione è che i piccoli siano più corretti, più umani e più convenienti. I grandi, al contrario, restano indispensabili ma antipatici. Un po’ come i genitori: senza di loro non staresti al mondo, ma ti lamenti lo stesso.

📵 Quest’estate è successo qualcosa di insolito: nessun cliente in emergenza con lo smartphone in vacanza. Ho raccontato questo “silenzio digitale” qui: Smartphone in vacanza: il silenzio digitale di agosto

E se sei un’impresa?

Se sei un consumatore, puoi pure scegliere il tuo operatore con la stessa leggerezza con cui scegli una pizza da asporto. Ma se sei un’impresa, la telefonia non è un capriccio: è ossigeno. Senza rete, non lavori, non incassi, non comunichi. Per questo serve qualcuno che conosca i meccanismi, distingua il marketing dalla realtà e ti metta al riparo da errori che, in azienda, si pagano cari.

Io faccio proprio questo: traduco le classifiche, le offerte e le promesse degli operatori in soluzioni concrete per PMI. Senza fumo, senza barattoli di “merda d’artista”, ma con la rete che serve davvero a far girare il tuo lavoro.

Chi sono: esperto di telefonia aziendale

Archiviato in:Conoscere Contrassegnato con: Altroconsumo, classifica operatori telefonia, CoopVoce, ho., Iliad, mvno, Optima, PosteMobile, Spusu, TIM, WindTre

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi qui, giuro che non mordo – e se sei in disaccordo, ancora meglio. :-D

L’email non finisce online, né in qualche lista strana. Serve solo a WordPress per fare ordine.

L’AUTORE DI QUESTO BLOG

Massimo Marucci, consulente di telefonia aziendale, ritratto professionale in ufficio

Sono nato e vivo a Monza. Un diploma da Grafico Pubblicitario, un altro da Perito Commerciale e oltre vent’anni di esperienza nel mondo delle telecomunicazioni. Marito di Tiziana, padre di Francesca e (da quando è arrivato Pepe, il chihuahua adottato) pure dog-sitter part-time. Mi appassionano l’arte, la comunicazione e – ovviamente – le tecnologie.
Scopri di più su di me

POST RECENTI

  • Digital Networks Act UE: cosa cambia davvero per le PMI italiane (e perché non è solo “una legge in più”)
  • “CONFERMO ON” per dire NO: il paradosso della comunicazione trasparente degli operatori
  • Le dorsali backbone in Italia: la spina dorsale invisibile di Internet e telefonia

ARCHIVIO

DAL MIO CANALE YOUTUBE

https://www.youtube.com/watch?v=VP4eGwJXm7U&t=66s

I MIEI SOCIAL

Classifica Articoli e Pagine

  • “CONFERMO ON” per dire NO: il paradosso della comunicazione trasparente degli operatori
    “CONFERMO ON” per dire NO: il paradosso della comunicazione trasparente degli operatori
  • Portabilità del numero e problemi con gli OTP via SMS: cause e soluzioni
    Portabilità del numero e problemi con gli OTP via SMS: cause e soluzioni
  • La scalata a Telecom Italia del 1999: il debito che non se n’è mai andato e la rete venduta per respirare
    La scalata a Telecom Italia del 1999: il debito che non se n’è mai andato e la rete venduta per respirare
  • Blog
    Blog
  • Roaming internazionale: come risolvere i problemi di connessione alla rete telefonica
    Roaming internazionale: come risolvere i problemi di connessione alla rete telefonica
  • TIM Stop Spam su MyTIM: utile, ma non la soluzione definitiva contro le chiamate spam dall'estero
    TIM Stop Spam su MyTIM: utile, ma non la soluzione definitiva contro le chiamate spam dall'estero
  • Manifesto sulla Telefonia per PMI
    Manifesto sulla Telefonia per PMI
  • Quando Vodafone arriva in Italia, nasce la telefonia moderna
    Quando Vodafone arriva in Italia, nasce la telefonia moderna
  • Digital Networks Act UE: cosa cambia davvero per le PMI italiane (e perché non è solo “una legge in più”)
    Digital Networks Act UE: cosa cambia davvero per le PMI italiane (e perché non è solo “una legge in più”)
  • Upgrade alla fibra gratis? La fregatura che (stavolta) non c'è
    Upgrade alla fibra gratis? La fregatura che (stavolta) non c'è

IN CRISI CON LA TELEFONIA?

Massimo Marucci, consulente di telefonia aziendale, ritratto professionale in ufficio

Se stai leggendo questa pagina, probabilmente stai cercando una consulenza per la telefonia aziendale: vuoi ridurre i costi, migliorare il servizio o risolvere problemi tecnici che si trascinano da … continua

PRIVACY POLICY

Privacy Policy
TelefoniaFacile di Massimo Marucci - P. IVA 08976370968 - Ditta iscritta al Registro REA MB-1900210

Copyright © 2026 · Metro Pro Theme on Genesis Framework · WordPress · Accedi