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RCS: la nuova era della messaggistica o un fuoco di paglia?

04/02/2025 by Massimo Marucci Lascia un commento

messaggi rcs

RCS: l’evoluzione della messaggistica tra innovazione, sfide e adozione nel mercato aziendale

Immagina di poter mandare messaggi multimediali, vedere se il tuo interlocutore sta scrivendo e ricevere conferme di lettura… tutto questo senza dover scaricare WhatsApp o Telegram. Fantascienza? No, sono gli RCS (Rich Communication Services), il tentativo (non troppo segreto) di Google di trasformare i vecchi e polverosi SMS in una vera alternativa alle app di messaggistica istantanea. Ma siamo davvero di fronte a una rivoluzione o è solo un’illusione ben confezionata?

Cosa sono gli RCS e perché dovrebbero interessarti?

Gli RCS sono l’evoluzione diretta degli SMS e MMS, un protocollo di comunicazione che consente di inviare messaggi multimediali avanzati senza bisogno di app di terze parti. In pratica, tutto quello che oggi fai con WhatsApp, ma direttamente dall’app Messaggi del tuo telefono. Tra le caratteristiche più interessanti troviamo:

  • Messaggi multimediali di qualità (foto, video, audio… senza la compressione assassina degli MMS);
  • Chat di gruppo più evolute, con possibilità di aggiungere o rimuovere partecipanti;
  • Conferme di lettura e indicatori di digitazione (sì, potrai vedere se ti stanno ignorando);
  • Messaggi inviati tramite rete dati o Wi-Fi, senza più dipendere dagli SMS;
  • Più sicurezza rispetto agli SMS tradizionali, anche se non a livello di WhatsApp o Signal;
  • Verifica del marchio per la messaggistica aziendale, consentendo alle imprese di autenticare i propri messaggi e ridurre il rischio di frodi.

Google vs Apple: lo scontro per il futuro dei messaggi

Se pensavi che la battaglia tra Android e iPhone si limitasse al colore delle bolle nei messaggi, sappi che dietro c’è molto di più. Google spinge gli RCS come lo standard universale della messaggistica, mentre Apple si è opposta con tutte le forze per anni, tenendosi stretto il suo iMessage. Il motivo? Semplice: se un utente iPhone passa ad Android, perde iMessage e con esso l’integrazione perfetta con gli altri dispositivi Apple.

Dopo anni di pressioni (e non poca ironia da parte di Google), Apple ha finalmente annunciato che supporterà gli RCS nel 2024, ma attenzione: probabilmente non avrà le stesse funzioni avanzate di iMessage. Insomma, più che un’apertura, sembra un contentino dato a malincuore.

La crescita degli RCS nella messaggistica aziendale

Secondo un’analisi di Juniper Research, gli RCS rappresenteranno il 18% dei ricavi della messaggistica aziendale globale entro il 2029, in netto aumento rispetto al 3% del 2024. Questo perché le aziende stanno perdendo fiducia negli SMS tradizionali e stanno cercando alternative più sicure e verificabili.

Un elemento chiave per il successo degli RCS nel mondo business è la verifica del marchio, che consente alle aziende di autenticare i loro messaggi e offrire un’esperienza utente più sicura e professionale. Tuttavia, per massimizzare questa crescita, sarà necessario garantire prezzi competitivi rispetto agli SMS e semplificare il processo di verifica, come suggerisce il report di Juniper Research.

I limiti degli RCS: perché non hanno ancora sfondato?

Sulla carta, gli RCS sono una figata. Ma allora perché non li usa nessuno? Ecco i principali motivi:

  1. Non sono supportati da tutti gli operatori – Alcuni operatori telefonici non hanno ancora attivato il servizio o lo gestiscono in modo pessimo.
  2. Funzionano solo se entrambi i telefoni li supportano – Se il tuo amico ha un vecchio Nokia 3310 o un iPhone senza supporto RCS, il messaggio tornerà magicamente a essere un SMS.
  3. Non sono criptati end-to-end – A differenza di WhatsApp, gli RCS non offrono una protezione totale della privacy.
  4. Molti utenti non sanno neanche cosa siano – E qui la colpa è degli operatori e dei produttori di smartphone, che non hanno mai fatto un vero lavoro di divulgazione.

RCS vs WhatsApp: chi vince?

Per capire meglio il confronto, ecco una tabella che mette a confronto gli RCS con i vecchi SMS e i moderni WhatsApp e Telegram:

FunzionalitàRCSSMSWhatsApp
Messaggi multimediali✅❌✅
Chat di gruppo avanzate✅❌✅
Conferme di lettura✅❌✅
Indicatori di digitazione✅❌✅
Funzionamento su Wi-Fi/dati✅❌✅
Crittografia end-to-end❌❌✅
Compatibilità universale❌✅❌

In parole povere, gli RCS potrebbero essere un’ottima alternativa agli SMS, ma difficilmente sostituiranno WhatsApp o Telegram, almeno fino a quando non offriranno la stessa sicurezza e lo stesso livello di adozione.

Canali OTT: la minaccia principale agli RCS

Uno degli ostacoli più grandi alla diffusione degli RCS sono i canali OTT (Over The Top) come WhatsApp Business, che stanno dominando il mercato della messaggistica aziendale. Secondo le previsioni, entro il 2029 verranno inviati 1.000 miliardi di messaggi aziendali tramite OTT, il che rende ancora più difficile per gli RCS ritagliarsi uno spazio.

Per contrastare questa crescita, gli operatori dovrebbero puntare sul fatto che gli RCS sono nativi negli smartphone e non richiedono il download di app aggiuntive. Ma basterà?

Il futuro degli RCS: rivoluzione o bluff?

Gli RCS hanno il potenziale per diventare lo standard della messaggistica integrata sugli smartphone, ma servono ancora diversi passi per arrivarci. Finché Apple e gli operatori continueranno a fare i difficili, e finché la crittografia end-to-end non sarà implementata, WhatsApp e Telegram possono dormire sonni tranquilli.

Per ora, gli RCS restano un’evoluzione interessante degli SMS, ma non sono ancora la killer app che ci farà disinstallare le altre piattaforme di messaggistica. Google ci crede, Apple li tollera, gli operatori ci pensano. Ma gli utenti? La vera domanda è: quanti di voi li stanno già usando?

_________________________________________________________________________________________

Gli RCS sono il futuro della messaggistica… o almeno ci provano! 📲 E tu, li stai già usando o resti fedele ai vecchi SMS (o a WhatsApp)? Se vuoi discuterne con qualcuno che ne capisce, sai dove trovarmi. Per la cronaca: non su Telegram. 😜

Per chi vuole approfondire

Se gli RCS ti incuriosiscono e vuoi saperne di più da fonti ufficiali, ci sono diverse risorse disponibili che approfondiscono il tema in modo tecnico e strategico. La GSMA offre una panoramica completa sulle potenzialità e lo sviluppo della tecnologia RCS nel settore delle telecomunicazioni. Google Developers spiega come le aziende possono sfruttare gli RCS per interagire con i clienti in modo più avanzato e personalizzato. Se invece cerchi un quadro più generale sulla storia e l’evoluzione di questa tecnologia, puoi consultare la pagina di Wikipedia.

Ecco i link per approfondire:

🔹 GSMA – Rich Communication Services (RCS): gsma.com

🔹 Google Developers – RCS Business Messaging: developers.google.com

🔹 Wikipedia – Rich Communication Services: it.wikipedia.org

Buona lettura!

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L’AUTORE DI QUESTO BLOG

Massimo Marucci, consulente di telefonia aziendale, ritratto professionale in ufficio

Sono nato e vivo a Monza. Un diploma da Grafico Pubblicitario, un altro da Perito Commerciale e oltre vent’anni di esperienza nel mondo delle telecomunicazioni. Marito di Tiziana, padre di Francesca e (da quando è arrivato Pepe, il chihuahua adottato) pure dog-sitter part-time. Mi appassionano l’arte, la comunicazione e – ovviamente – le tecnologie.
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