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5 cose che devi sapere prima di fare un contratto di telefonia cellulare

01/10/2012 by Massimo Marucci Lascia un commento

In Italia un milione di sim cambia operatore ogni mese. I clienti sono sempre alla ricerca di opportunità di risparmio e servizi migliori. Ma ci sono alcune cose che è bene conoscere prima di dire addio al vecchia compagnia telefonica. Vediamo quali.

1.  Se cambi operatore (prima dei 24 mesi) concorda il riaccredito delle penali.

I contratti di telefonia mobile di quasi tutti gli operatori hanno una durata di 24 mesi. Decidere di cambiare gestore prima della naturale scadenza del contratto è sempre possibile, ma devi sapere che andrai incontro a dei costi per il recesso anticipato e che non sempre questi importi ti verranno rimborsati dal nuovo operatore. In generale i rimborsi coprono solo la migrazione della SIM voce (100 euro circa), sono esclusi tutti i servizi attivi su di essa, gli eventuali apparati telefonici forniti in omaggio e le SIM dati. Quindi, prima di cambiare, fatti dire esattamente quali importi ti verranno restituiti. In TIM, ad esempio, facciamo firmare un modulo che precisa molto chiaramente la modalità utilizzata per rimborsare la penale di un cliente proveniente da altro gestore: clicca su Modulo_Rimborso_MNP_Winback_08.09.2012

2.  La prima fattura che riceverai dal nuovo operatore sarà più alta rispetto a quanto avevi previsto.

Ma come, hai deciso di cambiare operatore e la prima fattura sarà più salata del previsto? E’ molto probabile che sia così e ti spiego perché. Il primo conto telefonico conterrà non solo i canoni di competenza del periodo che ha visto l’uso del cellulare e dei servizi ad esso connessi più la tassa di concessione governativa, ma tutti questi importi saranno  dovuti anche per il bimestre successivo, quindi anticipati. Facciamo un esempio pratico: il 1 gennaio si attiva la tua nuova SIM, ai primi di marzo (dopo circa un bimestre) riceverai la prima fattura; questa conterrà i canoni e le tasse di gennaio, febbraio, ma anche i canoni e le tasse del bimestre successivo: marzo e aprile. Ecco perché la prima fattura è sempre più onerosa delle successive.

3.  Prima di firmare qualunque cosa, fatti consegnare la lettera commerciale del profilo o servizio sottoscritto.

I contratti di telefonia, giuridicamente parlando, sono offerte per adesione. La parola “contratto” è utilizzata per semplificare la comunicazione, ma è giusto che tu sappia che quello che stai firmando non è un contratto, tu non hai nessuna possibilità di contrattare e quello che sottoscrivi è già stato deciso da altri. Infatti, il modulo che viene utilizzato per aderire alla proposta, prende il nome di P.D.A. (PROPOSTA DI ABBONAMENTO): ti propongo una servizio che ha già al suo interno una struttura decisa a monte e che tu non potrai cambiare. Tuttavia sono sempre presenti meccanismi flessibili che ti daranno la possibilità di ottenere qualcosa di speciale e adatto a te. Per essere sicuro di aver praticato una scelta consapevole, richiedi sempre la lettera commerciale di quello che stai acquistando.

Nella telefonia, durante la trattativa, si usa utilizzare delle belle e colorate presentazioni in  PowerPoint, e questo va bene per sintetizzare e rendere più comprensibile il messaggio, ma quello che conta veramente è la lettera commerciale del profilo tariffario e servizio che ti hanno proposto e che ogni venditore ha l’obbligo di consegnarti. Clicca su Profilo_Commerciale__TIM_SuMisura__26_Settembre_2012  e su TIM SU MISURA, avrai una chiara idea della differenza tra una lettera commerciale e una presentazione di marketing. Sono necessarie entrambe, ma la prima è quella che ti garantisce contro eventuali frodi da parte di venditori poco trasparenti.

4.  Chi ti dice di essere….a volte non è!

Le telecomunicazioni della tua azienda  rivestono un’importanza fondamentale per il tuo business e meritano il massimo dell’attenzione, affidarsi a partner tecnologici inesperti e poco qualificati potrebbe incidere negativamente sulla tua attività. Se hai deciso di cambiare operatore e stai valutando soluzioni alternative, rivolgiti ai provider più affidabili e assicurati sempre di aver a che fare con commerciali competenti e certificati. In giro è pieno di dilettanti allo sbaraglio che a causa della loro incompetenza potrebbero arrecare danno alla tua infrastruttura tecnologica. In TIM, ad esempio, tutti i commerciali vengono sottoposti a costante formazione tecnica, e al termine del percorso formativo previsto vengono rilasciate opportune qualifiche e credenziali: vedi le mie!

5.  E dopo aver firmato il contratto, cosa succede?

Un altro aspetto importante che devi chiarire con il tuo operatore è quello relativo a chi ti seguirà dopo aver stipulato il nuovo abbonamento. Sappiamo bene tutti e due, infatti, che non sempre i call center dedicati rispondono efficacemente alle chiamate della clientela, e risolvere delle questioni anche banali a volte può diventare un’impresa….

I gestori più importanti, però, hanno costituito una rete commerciale fatta da centinaia di agenzie dislocate su tutto il territorio nazionale (il cosiddetto canale indiretto) in grado di supportare e affiancare il cliente per tutta la durata del contratto. Su Milano, ad esempio, l’agenzia per la quale lavoro è una delle realtà più affermate del gruppo TELECOM ITALIA ed è in grado di coprire quasi tutta la Lombardia con i suoi 40 funzionari commerciali: TopTeam!

Segui queste facili  indicazioni ed otterrai il meglio dalle moderne tecnologie.

Al prossimo post!

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L’AUTORE DI QUESTO BLOG

Massimo Marucci, consulente di telefonia aziendale, ritratto professionale in ufficio

Sono nato e vivo a Monza. Un diploma da Grafico Pubblicitario, un altro da Perito Commerciale e oltre vent’anni di esperienza nel mondo delle telecomunicazioni. Marito di Tiziana, padre di Francesca e (da quando è arrivato Pepe, il chihuahua adottato) pure dog-sitter part-time. Mi appassionano l’arte, la comunicazione e – ovviamente – le tecnologie.
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