
Dal 19 agosto si parte (forse) coi filtri per i numeri fissi. A novembre tocca ai cellulari. Ecco cosa cambia davvero
“Buongiorno signore, è il titolare?”
“No, sono il cactus. Ma anche lui non è interessato.”
Chiunque abbia un telefono fisso o mobile ha vissuto almeno una volta questa scena. Più verosimilmente: centinaia di volte. Ma qualcosa — almeno sulla carta — sta per cambiare perché AGCOM sta per introdurre il filtro anti telemarketing.
Cos’è successo?
Lo scorso aprile, AGCOM ha varato la delibera 106/25/CONS, un provvedimento che introduce filtri anti telemarketing che agiranno a livello di rete per bloccare le chiamate indesiderate in entrata dall’estero con ID chiamante falsificato.
Il termine tecnico è spoofing: una pratica con cui i call center esteri simulano numeri italiani (fissi o mobili) per far credere alla vittima che la chiamata provenga da un’utenza reale.
Dal 19 agosto 2025, i filtri anti telemarketing degli operatori bloccheranno le chiamate da finti numeri fissi. E Dal 19 novembre 2025, toccherà anche ai finti cellulari.
Ma come funziona questo “filtro anti telemarketing”?
Gli operatori italiani saranno tenuti a verificare in tempo reale che il numero usato come ID chiamante sia effettivamente esistente e assegnato. Se un call center all’estero cerca di simulare un numero che non risulta attivo in Italia, la chiamata verrà bloccata prima ancora di raggiungere l’utente.
Sembra fantascienza? È solo telecomunicazione di base che, nel 2025, finalmente qualcuno ha deciso di usare per proteggere i cittadini.
Chi l’ha annunciato? E perché adesso?
Il primo a diffondere le date è stato Simone Baldelli, responsabile del dipartimento tutela consumatori di Forza Italia, durante un convegno promosso dal partito.
AGCOM ha confermato: si parte davvero.
“Due date significative per la lotta all’odioso fenomeno del telemarketing aggressivo e scorretto”, ha dichiarato Baldelli.
Mi permetto di aggiungere: era ora.
Ma quindi il filtro anti telemarketing bloccherà tutti i call center molesti?
Purtroppo no. Questo provvedimento colpirà solo lo spoofing, ovvero le chiamate truffaldine in arrivo da numeri inventati e non assegnati.
Resteranno legali (purtroppo):
- le chiamate da numeri italiani registrati da società di telemarketing
- le chiamate da operatori che hanno il vostro consenso (vero o presunto)
- i call center con sede in Italia che usano numeri reali
In sintesi: si toglie di mezzo la parte più subdola e infida, ma il fastidio quotidiano resterà per molti.
E se uno di questi call center truffaldini mi chiama lo stesso dopo il 19 agosto?
Se ricevi ancora chiamate da numeri fissi palesemente falsi dopo il 19 agosto o da finti cellulari dopo il 19 novembre, vuol dire che:
- l’operatore non ha applicato i filtri correttamente
- la chiamata arriva da un numero reale italiano, quindi è ancora “legale”
- qualcuno sta barando, e in quel caso va segnalato a AGCOM o al Garante Privacy
Conclusione (con un filo di scetticismo telecom)
Se funzionerà davvero, sarà una piccola grande rivoluzione.
Ma — conoscendo il settore — meglio tenere le aspettative basse e i filtri (come TrueCaller & C.) attivati.
Nel frattempo, restiamo in attesa del primo centralinista con accento moldavo che ci chiama da un numero fisso di Cinisello Balsamo e dice: “Salve, parlo con il signor Mariucci?”
Sì, proprio lui. E ha un blog.

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