
Stanco di offerte che sembrano scritte in codice Morse? Credevi di avere un “5G supersonico”, ma invece ti sei ritrovato con una connessione che sembra girare a pedali? Bene, ho una buona notizia per te! L’AGCOM, con la delibera 23/23/CONS, ha deciso di mettere un po’ d’ordine in questo caos, stabilendo nuove regole per migliorare la trasparenza dei contratti per la telefonia mobile
1. Offerte mobili trasparenti: un addio definitivo al linguaggio criptico
Diciamolo chiaramente: i contratti di telefonia mobile erano peggio di un manuale di fisica quantistica. Tra codici, acronimi e asterischi, non si capiva mai cosa stavi davvero comprando. Ma ora, grazie all’AGCOM e alle nuove regole sulla trasparenza offerte mobili AGCOM, le cose cambiano. Gli operatori devono specificare, nero su bianco, il nome commerciale dell’offerta. Sembra banale, ma finalmente non ci saranno più dubbi su cosa stai effettivamente firmando.
2. Trasparenza nella copertura delle offerte mobili: basta mappe ingannevoli
Hai mai pensato di avere una copertura degna di un satellite della NASA, per poi scoprire che in realtà, nella tua zona, la connessione è un miraggio? Ecco, la delibera AGCOM impone che gli operatori indichino chiaramente la copertura per le diverse tecnologie con una risoluzione di almeno 100 metri e visualizzabile su mappe a livello locale. Niente più mappe con il puntino blu che lampeggia inutilmente. E se l’operatore è ospite su un’altra rete, dovrà dirlo, indicando il link alla pagina con tutte le informazioni necessarie.
3. Velocità effettive delle offerte mobili: fine delle promesse da “marketing”
La velocità della tua connessione è spesso solo un numero sulla carta? Non più! Ora, gli operatori devono specificare le velocità massime stimate sia in download che in upload per ogni tecnologia di rete. Questo significa che non potrai più trovarti con un contratto che promette 1 Gbps e poi navigare a malapena per vedere un video su YouTube.
4. Velocità pubblicizzate: fine delle chiacchiere
Quante volte ci siamo trovati a pensare che le velocità pubblicizzate dagli operatori fossero più simili a quelle di un aereo che a quelle di una connessione mobile? Ebbene, la nuova delibera impone che le velocità pubblicizzate debbano riflettere quelle realisticamente raggiungibili. Un po’ come dire: basta con la pubblicità ingannevole, diamo spazio ai fatti.
5. Trasparenza sugli interventi di rete nelle offerte mobili
La velocità massima non viene raggiunta perché la rete è intasata? Ora gli operatori dovranno specificare se ci sono eventuali misure applicate in rete che influenzano la velocità. Se la tua connessione rallenta durante le ore di punta, lo saprai prima di firmare il contratto. Niente più scuse o giustificazioni vaghe.
6. Qualità del servizio delle offerte mobili: ogni dettaglio conta
La trasparenza non si ferma solo alle velocità. Gli operatori devono descrivere anche i meccanismi di QoS (Quality of Service) adottati sulla rete per garantire specifici livelli di qualità. Se la tua connessione viene “prioritizzata” (o, per dirla in modo più semplice, “messa in fila”), te lo devono dire in modo chiaro e comprensibile.
7. VoLTE e offerte mobili AGCOM: chiamate di nuova generazione
Sapevi che puoi usare la rete 4G anche per le chiamate vocali grazie al VoLTE (Voice over LTE)? Ecco, adesso gli operatori devono indicare se l’offerta prevede il supporto a questa tecnologia e fornire il link alla pagina con tutti i dettagli sui dispositivi compatibili. Addio sorprese!
8. Servizi aggiuntivi: antivirus e firewall sono inclusi?
Quante volte ci hanno fatto credere che il pacchetto fosse “all inclusive”? Poi scopri che per proteggere la tua connessione servono servizi extra. Ora gli operatori devono specificare chiaramente se antivirus e firewall sono inclusi o se vanno acquistati a parte. Finalmente sapremo cosa stiamo davvero comprando.
9. Assistenza tecnica: un numero che funziona davvero
Quante volte abbiamo cercato un numero di assistenza, per poi trovarci davanti a un labirinto di opzioni? Con la nuova delibera, gli operatori devono indicare chiaramente il link alle pagine dedicate all’assistenza tecnica, riportando numeri e indirizzi utili. Forse, dopo tutto, avremo una possibilità di parlare con un essere umano e non con un chatbot.
Conclusione: maggiore trasparenza sui contratti mobili
Con queste nuove disposizioni, l’AGCOM cerca di mettere fine a uno dei più grandi problemi del mercato delle telecomunicazioni: la mancanza di trasparenza. Che sia l’inizio di una nuova era dove gli utenti possano finalmente scegliere in modo consapevole e informato? Forse sì, ma solo se gli operatori rispetteranno le regole. Altrimenti, la trasparenza rimarrà un miraggio, come la velocità a 1 Gbps promessa ma mai raggiunta e le micro-imprese continueranno a prediligere gli abbonamenti low cost destinati ai privati.

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