
Le telecomunicazioni italiane si preparano a un matrimonio da copertina. Niente fiori d’arancio, però, ma tanta banda larga e ultra-larga. Swisscom, proprietaria di Fastweb, ha messo gli occhi (e il portafoglio) su Vodafone Italia. Risultato? Un bel “Sì, lo voglio” che trasforma i due operatori in un colosso che fa tremare le ginocchia a TIM e WindTre. Ma, come si dice, non è tutto oro quel che luccica
Fusione Fastweb Vodafone: amore a prima fibra
Immaginate Fastweb e Vodafone che si incontrano al bar delle telecomunicazioni. Lui, il tipico tipo in gilet di lana, parla solo di fibra e banda ultra-larga. Lei, un po’ più mondana, ma con una rete mobile capillare che non lascia scampo. Scatta la scintilla. “Perché non uniamo le forze?”, si chiedono. E così fanno. Swisscom, padrone di casa di Fastweb, mette mano al portafoglio e acquista Vodafone Italia. Un acquisto che non si fa certo con i punti fragola del supermercato, ma con tanti, tantissimi zeri. E ora? Dopo la fusione Fastweb Vodafone, si preparano a camminare insieme lungo il sentiero delle telecomunicazioni italiane.
Antitrust e operatori: un coro di voci fuori dal coro
Proprio come nel capitolo delle “grida” nei Promessi Sposi, l’Antitrust non ha perso tempo e ha pubblicato l’avvio dell’istruttoria sulla fusione Fastweb Vodafone. Il Bollettino 36/2024 è diventato subito una lettura da spiaggia per tutti gli appassionati di telecomunicazioni. Ma la parte più succosa sono i pareri dei concorrenti e dei fornitori delle due aziende, come una tavola rotonda di Don Rodrigo e i suoi bravi che discutono sulle sorti di Renzo e Lucia.
- Open Fiber, la povera vittima designata, ha alzato la mano subito: “E io? Che faccio adesso?” Vodafone è uno dei suoi più grandi clienti, e l’idea che possa spostare le sue linee su FiberCop, la rete condivisa con TIM, le fa tremare i polsi. Senza quei canoni, sopravvivere potrebbe essere come cercare di andare a ballare al suono di una campana a morto.
- TIM, il don Rodrigo delle telecomunicazioni, che invoca la creazione di operatori paneuropei ogni tre per due, ora si lamenta che questa fusione ridurrà la concorrenza. Non le va giù neanche l’accordo tra Fastweb e Eolo per la condivisione delle frequenze, come se fosse lei l’unica a poter stringere patti simili.
- Iliad ha il terrore che Fastweb, una volta consolidato il suo potere, decida di aumentare i canoni wholesale, costringendola a fare i conti con un budget che si assottiglia più in fretta dei capelli di un frate.
- Sky e Poste, come spettatori un po’ perplessi, guardano la scena e si domandano se davvero questo matrimonio non porterà solo guai, con un nuovo operatore troppo grande per essere ignorato.
- WindTre, invece, è l’unica a lanciare il riso con entusiasmo. “Benvenuta fusione! – dice –. A me conviene, grazie agli accordi pregressi con Fastweb, mi trovo in una botte di ferro.” E fa un inchino agli sposi, augurando loro il meglio.
Il banchetto nuziale della fusione Fastweb Vodafone: tutti a tavola, ma qualcuno resta a digiuno
Con questa fusione Fastweb Vodafone, il nuovo operatore si siede a capotavola, pronto a mangiarsi una bella fetta del mercato. Ma chi resterà senza torta? I piccoli operatori, come gli MVNO, potrebbero ritrovarsi a fare la parte dei cugini poveri, quelli che stanno in piedi perché non c’è posto a sedere. Meno risorse, meno frequenze e meno possibilità di competere ad armi pari. E mentre i grandi festeggiano, i piccoli rischiano di rimanere a guardare.
AGCM e la fusione Vodafone Italia Fastweb: chi benedice questo matrimonio?
L’AGCM ha esaminato la lista di invitati e ha escluso gran parte dei rischi nella fusione Fastweb Vodafone: “Va tutto bene, potete proseguire”. Ma, come ogni buon prete, ha voluto mettere le mani avanti e ha avviato un’istruttoria per capire l’impatto sul mercato wholesale e sul mercato di accesso al dettaglio, che interessa tanto i consumatori quanto le imprese e la Pubblica Amministrazione. Insomma, vuole essere sicura che questa unione non sia un matrimonio combinato, ma un’unione felice. E come in ogni processo che si rispetti, ci vorranno 90 giorni per capire come finirà questa storia.
Il bouquet della fusione Fastweb Vodafone è lanciato: chi lo prenderà?
Come in ogni matrimonio che si rispetti, c’è sempre il lancio del bouquet. In questo caso, il bouquet è rappresentato dalle opportunità che la fusione potrebbe portare al mercato. Nuovi investimenti in infrastrutture, una rete più efficiente e forse anche tariffe più competitive. Ma chi prenderà il bouquet? I consumatori, che potrebbero finalmente vedere un miglioramento dei servizi, o gli operatori, che si contenderanno le briciole lasciate dal nuovo gigante delle telecomunicazioni?
Conclusioni sulla fusione: e vissero felici e contenti?
Questa fusione Fastweb Vodafone è un vero colpo di scena nel mondo delle telecomunicazioni italiane. Come ogni matrimonio, c’è chi applaude e chi si morde le mani. Da un lato, Swisscom con Fastweb e Vodafone Italia si prepara a sfidare TIM e WindTre su più fronti. Dall’altro, i consumatori sperano che questa unione porti davvero a miglioramenti e non a bollette più salate. Ma si sa, ogni matrimonio ha i suoi alti e bassi. E noi, con il popcorn in mano, non vediamo l’ora di scoprire come andrà a finire questa storia.

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