Oltre a essere obbligatorio per quasi tutte le categorie merceologiche, è anche il sistema di pagamento preferito dagli italiani. In questo post scoprirai come ridurre i costi del POS e sfruttare al meglio questa tecnologia per i pagamenti, anche in mobilità.

I costi del POS sono una delle principali preoccupazioni per i commercianti. In questo post non parleremo di tutte le nuove soluzioni per l’uso del POS in mobilità, ma vedremo, dal punto di vista dei servizi di telefonia utilizzati dal tuo POS, come recuperare centinaia (in alcuni casi anche migliaia) di euro direttamente dalla bolletta del telefono azzerando per sempre certi costi del POS.
Sì, perché forse non sai che oltre alle commissioni per ogni transazione e ai canoni di servizio, il POS genera dei costi per il traffico telefonico che possono raggiungere cifre di tutto rispetto. Costi che oggi è possibile evitare con delle semplici modifiche che puoi richiedere a chi ti fornisce questa piattaforma tecnologica.
Ma andiamo per ordine e vediamo le condizioni in cui opera la gran parte dei commercianti che usa il POS già da molti anni e quali accorgimenti si possono adottare per ridurre la spesa telefonica generata dalle transazioni.
Le transazioni con terminale POS per pagamenti con carte di credito, bancomat ecc. hanno costi variabili a seconda degli accordi siglati tra esercente e banca di appoggio. La soluzione più economica per il commerciante (e per tutte quelle figure obbligate all’uso di questo dispositivo) è quella di utilizzare il POS su collegamento ADSL, in questo modo le transazioni sono gratuite (modalità questa possibile anche attraverso la SIM del tuo telefonino).
In alternativa, qualora l’esercente (per un qualunque motivo) sia costretto a mantenere il POS su linea telefonica fissa, consiglio di controllare verso quale numerazione telefonica avvenga la telefonata fatta dal POS per ogni singola operazione. Molto spesso, infatti, questi gingilli sono settati di default perché effettuino chiamate verso numeri a tariffazione speciale: 899, 199… Per ogni transazione quindi viene addebitata una tariffa variabile a seconda del numero telefonico composto.
Nell’immagine qui sopra puoi vedere chiaramente l’effetto spesa causato da un POS che genera chiamate su rete fissa verso numeri a tariffa speciale. Il dettaglio della fattura evidenzia come il mio cliente, un ristorante da una cinquantina di posti, sia sottoposto a un costo bimestrale di circa 60 euro: 300 euro l’anno che potrebbe risparmiare con un POS collegato all’ADSL o regolato in modo tale che faccia traffico utilizzando normali numeri di telefono.
Se anche tu ti ritrovi in questa situazione, ti consiglio di chiedere alla tua banca o a chi ti fornisce il servizio POS, di impostare lo strumento affinché faccia chiamate verso numeri con prefisso geografico: urbani o interurbani che siano. In questo modo se il tuo contratto per la telefonia fissa prevede le chiamate incluse nel canone, potrai fare tutte le transazioni che vuoi senza essere soggetto a costi aggiuntivi. Tranne, naturalmente, le commissioni sul transato, che ahimè dovrai continuare a pagare. 🙂
Questa che ti ho descritto è una situazione abbastanza comune, che ritrovo ogni volta che un commerciante mi sottopone una fattura telefonica da analizzare. Tuttavia oggi esistono anche soluzioni alternative, come i POS in mobilità, che aggirano l’ostacolo della spesa telefonica sfruttando la connessione internet della SIM del tuo cellulare. Strumenti pratici, questi, e molto efficienti.
Ciao e al prossimo post!
P.S.: se possiedi già un POS, segui le indicazioni che ti ho dato, recupererai centinaia di euro ogni anno: soldi che potrai utilizzare per fare altro. Se invece, anche in virtù della nuova normativa, devi dotarti di un nuovo POS e ti occorre una consulenza specifica, non esitare a contattarmi. Scrivimi utilizzando il form che vedi qui sotto o utilizza i riferimenti che trovi QUI.


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