
Perché anche nelle aree a bassa densità abitativa la fibra rallenta: il ruolo della condivisione e l’importanza di scegliere la rete giusta
Se hai mai provato a guardare un film in streaming o a partecipare a una videochiamata la sera, solo per ritrovarti a combattere con un buffering infinito o una connessione traballante, non sei solo. Il problema della fibra lenta di sera è evidenziato molto bene in questo caso riportato da DDAY.it, dove diversi utenti Iliad con fibra FTTH hanno riscontrato problemi di lentezza nelle ore serali, a causa di una dinamica ben nota nel mondo delle telecomunicazioni: la saturazione della banda.
Ma cosa significa veramente? Perché accade soprattutto nelle aree a bassa densità abitativa, quelle dove teoricamente ci sono meno utenti? E soprattutto, cosa possono fare le aziende per evitare di trovarsi nella stessa situazione? Analizziamo il fenomeno e vediamo come la scelta della giusta infrastruttura può fare tutta la differenza.
Quando pochi utenti mandano in crisi una rete
A prima vista, sembra un paradosso: come può la banda saturarsi in aree a bassa densità abitativa? La risposta sta nella progettazione e nella gestione delle reti. Le aree rurali o poco popolate, spesso chiamate aree bianche, sono servite da infrastrutture che seguono un modello di condivisione. Questo significa che la banda disponibile è suddivisa tra tutti gli utenti connessi a un nodo locale. E qui iniziano i problemi:
- Condivisione eccessiva: In queste zone, gli operatori tendono a ottimizzare i costi, dimensionando la rete per un utilizzo medio, non per i picchi. La sera, quando molte persone si collegano contemporaneamente, la rete non regge.
- Backhaul limitato: Anche se la fibra arriva agli utenti, il collegamento tra i nodi locali e la rete principale – chiamato backhaul – può essere sottodimensionato. Questo crea un collo di bottiglia che rallenta l’intera connessione.
- Fasce orarie critiche: La sera è il momento in cui tutti si collegano per streaming, gaming o videochiamate, attività che consumano molta banda. Anche con pochi utenti totali, la contemporaneità di utilizzo può mandare in crisi una rete mal progettata.
Questo fenomeno non è limitato a un singolo operatore o tecnologia. Si tratta di un problema strutturale che deriva dalla scelta di fibra condivisa invece di fibra dedicata.
Fibra condivisa vs fibra dedicata: due mondi diversi
Quando si parla di connessioni in fibra ottica, è essenziale distinguere tra fibra condivisa e fibra dedicata. Anche se entrambe promettono alte velocità, le differenze in termini di prestazioni, affidabilità e priorità sono abissali.
Fibra ottica condivisa
La fibra condivisa è quella che la maggior parte degli utenti residenziali (e molte PMI) utilizza. In questo modello, la banda è condivisa tra tutti gli utenti serviti dallo stesso nodo. Questo sistema funziona bene quando il traffico è distribuito in modo uniforme, ma mostra i suoi limiti durante i picchi di utilizzo.
Vantaggi:
- Costi inferiori: La condivisione delle risorse rende la fibra condivisa più economica.
- Accessibilità: Disponibile anche in aree rurali grazie ai modelli wholesale come quello di Open Fiber.
Svantaggi:
- Prestazioni variabili: La velocità può crollare nelle ore di punta.
- Sicurezza ridotta: La condivisione della banda espone la rete a potenziali vulnerabilità.
- Minore priorità: Gli utenti residenziali spesso non hanno SLA (Service Level Agreement) stringenti.
Fibra ottica dedicata
La fibra dedicata è un’altra storia. In questo caso, l’intera connessione è riservata a un singolo cliente, garantendo prestazioni costanti e affidabilità superiore.
Vantaggi:
- Banda garantita: La velocità rimane costante, indipendentemente dal traffico degli altri utenti.
- Sicurezza maggiore: Nessuna condivisione significa minore esposizione a vulnerabilità.
- SLA rigorosi: I contratti includono garanzie di prestazioni e tempi di intervento rapidi.
Svantaggi:
- Costi più elevati: La fibra dedicata richiede un investimento maggiore, ma per molte aziende questo è un costo che si ripaga in termini di efficienza e affidabilità.
Fibra lenta di sera: cosa significa per le aziende?
Per un’azienda, una connessione lenta non è solo un fastidio, ma un vero e proprio problema operativo. Ogni chiamata interrotta, ogni file che non si carica in tempo, ogni rallentamento nella comunicazione interna o con i clienti può trasformarsi in una perdita economica. Ecco perché scegliere la giusta infrastruttura di rete è cruciale.
Quando scegliere la fibra dedicata
Le aziende che:
- Dipendono da connessioni stabili per smart working, videoconferenze o servizi cloud.
- Operano in settori critici come finanza, sanità o e-commerce.
- Non possono permettersi interruzioni o rallentamenti, nemmeno per poche ore.
dovrebbero sempre considerare la fibra dedicata come un investimento strategico.
La differenza di un consulente esperto
Un altro aspetto fondamentale è avere al proprio fianco un consulente che sappia guidarti nella scelta della soluzione più adatta alle tue esigenze. Non si tratta solo di scegliere tra fibra condivisa e dedicata, ma di valutare il mix giusto di tecnologie, contratti e servizi per garantire la massima efficienza.
Conclusione
La situazione riportata da DDAY è un esempio emblematico di come la tecnologia, da sola, non basti. Anche con la fibra ottica, senza una progettazione e una gestione adeguata, i problemi sono dietro l’angolo. Per le aziende, la scelta di una connessione affidabile – e di un partner competente – non è un lusso, ma una necessità.
Detto ciò, se sei un imprenditore interessato a valutare una connessione che ti garantisca prestazioni costanti, contattami. Ti assisterò in tutte le fasi dell’ordine della tua nuova connessione in fibra per far sì che l’attivazione sia veloce, semplice ed efficace.
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